“Le notizie allarmistiche, corredate da alcune fotografie datate, apparse su quotidiani web – che, di per sé, non meriterebbero alcun commento – impongono alla Direzione Strategica di fare chiarezza su quanto scandalisticamente dedotto, al fine di evitare eventuale, inesistente allarme sociale e di riportare serenità e fiducia nei cittadini, rappresentando la reale situazione esistente presso la struttura del Blocco Operatorio dell’Azienda Ospedaliera ‘Bianchi-Melacrino-Morelli’”. È quanto scrivono in una nota il Direttore Sanitario Aziendale, Giuseppe Doldo, e il Commissario Straordinario, Antonio Benedetto, della stessa azienda, in riferimento alle notizie divulgate dalla Uil sul Blocco operatorio.
“La Direzione Strategica – hanno aggiunto – certa della sicurezza e dell’igiene, garantite dall’attività del Blocco Operatorio (risorse umane, tecnologiche e strutturali), al fine di non peccare di presunzione, ha prontamente voluto verificare, assieme al Direttore del Dipartimento Chirurgico, Direttore del Blocco Operatorio, Direttore Sanitario di Presidio, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Direttore Uoc Gestione Infrastrutture, Tecnologie e Patrimonio, Responsabile della Centrale di Sterilizzazione, ai Coordinatori Infermieristici del Blocco Operatorio, le attuali condizioni dei locali del Blocco medesimo.
Preliminarmente, a seguito delle attività della Commissione di Collaudo eseguite in data 30.03.2011, si è preso atto di tutta la documentazione in atti, dalla quale si evince la conformità dell’intero gruppo operatorio.
Per quanto concerne il sistema che garantisce il microclima delle sale operatorie, lo stesso è perfettamente funzionante. L’ultima puntuale verifica sul suo funzionamento è stata effettuata dalla summenzionata Commissione di Collaudo il 09.12.2014.
Per quanto concerne la sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela di pazienti e lavoratori, si puntualizza che i controlli di tutti i parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell’aria, conta particellare e microbiologica) sono stati ripetutamente eseguiti, come da certificazione agli atti di questa Azienda Ospedaliera.
Per quanto attiene i percorsi sporco e pulito si precisa che essi, all’interno del Blocco Operatorio sono garantiti a norma di legge.
In ordine alla presunta assenza di sterilità, esiste, adiacente al Blocco Operatorio, una moderna centrale di sterilizzazione funzionante H24, che garantisce l’assoluta sterilità di tutti i dispositivi medici adoperati. Si aggiunge che la maggior parte degli interventi effettuati presso le sale sono eseguiti con strumentario monouso, dedicato al singolo paziente, ivi compresi dispositivi tecnologicamente avanzatissimi.
Circa le Liste di Attesa, si prende atto che le stesse, a garanzia e tutela dei cittadini, sono state verificate dalla Direzione Sanitaria. L’ultima verifica risale ad aprile 2015,
“Inoltre – hanno concluso – per quanto riguarda la paventata “ipotesi di corruzione”, di cui la Direzione Strategica ovviamente non ha alcuna contezza, si rammenta, per tacer d’altro, che chi avesse tale notitia criminis avrebbe un conseguente o ligo di denunzia presso l’autorità giudiziaria competente. L’Azienda Ospedaliera è sempre disponibile ad accettare reclami, critiche e consigli. Tuttavia, sente la necessità di sottolineare che, nonostante le difficoltà amministrative e finanziarie in cui si dibatte, tutte le sue componenti, spesso con passione e generosità, continuano a prestare silenziosamente il proprio servizio, cercando di garantire ai cittadini il massimo livello di e icienza, pro essionalità e sicurezza possibili. A tal fine, da tempo è impegnata in un percorso virtuoso di crescita culturale, tecnologica ed organizzativa”.






