Il Marca di Catanzaro è, soprattutto nell’ambito dell’arte contemporanea, un’eccellenza di livello nazionale. Le numerose iniziative, con grandi artisti di spessore internazionale, che si sono susseguite negli anni, collocano il Museo del Marca nei primi posti fra le strutture di promozione culturale di arte contemporanea.
Quando il Presidente della “nuova Provincia” Enzo Bruno mi diede la delega alla cultura, mi sono sentito molto onorato, ma nel frattempo caricato di un onere gravoso. Mi sono chiesto cosa potevo fare per assicurare un proseguimento di attività nell’ambito della cultura e in particolare per la continuità “alta” del Marca; atteso che la Provincia di oggi, nata per realizzare un nuovo e originale Ente Intermedio: l’Area vasta, perdeva le competenze nel settore della cultura. Non è, pertanto, purtroppo, più possibile una gestione diretta del Marca. Bisogna trovare una soluzione intelligente, fattibile, pratica e di qualità per continuare a mantenere aperto il Marca con attività di prestigio. La scelta di affidare, a costo zero, il museo al Presidente dell’Accademia delle Belle Arti e dell’importante Fondazione Rotella, riconosciuto appassionato ed esperto di arte contemporanea, ma anche importante figura della nostra città, è riconosciuta oculata e ampiamente condivisa dall’intera provincia.
Mi sento di dovere dire, a conclusione, chiedendo di evitare esternazioni fuorvianti, che la nuova Provincia di Catanzaro sta lavorando bene, con un’attività quotidiana straordinaria e difficile, su un terreno tutto nuovo, sperimentale e in salita. E’ giusto riconoscere il lavoro del Presidente Bruno e dell’intero Consiglio Provinciale; se non lo dicessi, farei torto a me stesso e anche al collega Montuoro, che sono certo, continuerà, con la serietà che lo contraddistingue, nel suo impegno quotidiano di Consigliere Provinciale, anche attraverso l’attività specifica alla quale è chiamato per le deleghe ricevute.






