L’attenzione all’ambiente marino, la salvaguardia della salute umana, la tutela del libero mercato e della concorrenza. Sono questi gli obiettivi dell’operazione ”Rostrum”, contro la pesca di frodo e per il rispetto delle normative nella filiera ittica, condotta dalla Guardia Costiera calabrese in collaborazione con il reparto aeronavale della Guardia di Finanza e con il V reparto Volo della Polizia di Stato. In totale coinvolti 758 militari, appartenenti alle Capitanerie di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti, impegnati in centinaia di controlli su tutto il territorio calabrese.
”Una squadra fantastica – ha commentato il Direttore Marittimo Andrea Agostinelli – che ha lavorato giorno e notte per affermare la legalità nella filiera ittica in una regione importante come la Calabria. Siamo molto contenti – ha detto ancora il Capitano – per la grande sinergia sviluppata con le altre forze dell’ordine, che ci ha consentito di intervenire tempestivamente e di mettere a segno importanti risultati”.
A fianco al Capitano Agostinelli, a presentare i risultati dell’operazione, questa mattina c’erano anche il comandante del V Reparto Volo della Polizia di Stato Antonio Molinaro e il Comandante del Reparto aeronavale della Guardia di Finanza Antonello Maggiore. Entrambi i corpi sono stati coinvolti nelle indagini coordinate dalle diverse Procure della Repubblica del territorio calabrese. Una sinergia che ha consentito di aggredire il fenomeno della pesca di frodo, degli illeciti nella filiera ittica, attraverso una serie di interventi via mare e via terra, con controlli mirati sulle imbarcazioni, sui mezzi di trasporto dei prodotti ittici nonché nei punti vendita, nei mercati, nelle pescherie ed infine nei ristoranti.
Diversi i risultati significativi raggiunti dall’operazione rostrum: il sequestro operato a Villa San Giovanni di 429 cassette contenenti circa due tonnellate di novellame, il più ingente quantitativo di specie ittica sottomisero mai sequestrato in Calabria, che avrebbe fruttato sul mercato circa 50mila euro, il sequestro di 470 chilogrammi di specie ittiche in cattivo stato di conservazione commercializzate lungo le strade cittadine di Reggio Calabria, il sequestro di 30 reti illegali da pesca sempre sul territorio di Reggio Calabria, il sequestro di 100 chilogrammi di novellame in uno stabilimento commerciale di Reggio Calabria per la vendita all’ingrosso, il sequestro di quasi 300 chilogrammi di novellame e 112 chilogrammi di pesce malconservato a Roccella Jonica e il sequestro di 120 chilogrammi di novellame a Soverato.






