La progressiva disaffezione del corpo elettorale verso il voto “politico -amministrativo” non ha avuto un’eco nella recentissima consultazione elettorale per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego e nella scuola. Si è espresso così il segretario generale della Cisl di Reggio Calabria, Domenico Serranò.
L’effetto domino nel mondo del lavoro non c’è stato. Chi lo vagheggiava è stato sonoramente smentito .
Larghissima la partecipazione, così come i consensi verso le OO.SS. confederali, che hanno raccolto oltre l’80% dei consensi, confermando la Cisl, primo sindacato nella provincia (il 34,64% per la CISL Scuola ed il 29% per la FP – CISL).
Dati incontrovertibili che esprimono in modo chiaro e netto la volontà dei lavoratori di partecipare in modo attivo alla vita dei loro uffici e delle loro scuole.
Aspirazioni che faticano a trovare diritto di cittadinanza nella P.A. , ancora per tanti versi alle prese con i rotismi amministrativi di cavouriana memoria.
Il mondo della scuola ed il P. I. non sono la palla al piede del sistema paese, come più d’uno artatamente vorrebbe far credere, piuttosto possono e debbono rappresentare, in un reale processo di cambiamento, la spina dorsale attraverso cui modificare i gangli nevralgici dello Stato.
Questi comparti, opportunamente valorizzati, possono, nell’ambito del nuovo status attribuito alla città dei bronzi, contribuire alla tanto attesa inversione di tendenza.
La Cisl rivolge un sentito ringraziamento a tutti gli elettori e le elettrici, nonché a tutti i quadri ed i dirigenti della CISL Scuola e della Funzione Pubblica costantemente “in ascolto” ed al servizio degli iscritti, dei lavoratori, della società. Hha concluso Serranò




