Dalle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Salvatore Lania e al sequestro di due ristoranti al centro di Roma emerge anche un episodio in cui l’imprenditore, stando all’accusa, aggredì il dipendente di un ristorante a pochi passi da ‘Er Faciolaro’ e ‘La Rotonda’. Il primo nell’ottobre del 2011, Lania fronteggiò il cameriere dicendo: “Ladri, ladri, fate solo il lavoro sporco. Ti ammazzo, ti ammazzo”. Le offese e le minacce vennero completate da un pugno e da una ginocchiata che provocarono 7 giorni di prognosi per lesioni multiple. Il fratello Antonio Lania nell’occasione disse al cameriere: “Vai dai carabinieri tanto mi fanno una p… Siediti se hai problemi, le guerre non portano a nulla e, comunque, se perdo la guerra prendo la pistola e ti sparo in fronte”. Il gip nell’ordinanza ricorda anche “molteplici indagini della Procura di Roma e di quella di Reggio Calabria hanno dimostrato come soggetti collegati a ‘ndrine abbiano nel tempo invaso il tessuto economico capitolino, operando al fine di impegnare ingenti investimenti di liquidità dissimulando i reali titolari dei beni economici acquistati…. spesso utilizzando investimenti di denaro contante, al fine di giustificare il capitale utilizzato, ma in realtà con finalità di riciclaggio di proventi illeciti”.




