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Reggio – Maltrattarono i nipoti, a processo i coniugi Cacciola (FOTO)

28 Febbraio 2015
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 2 minuti
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tribunale martelletto

di Angela Panzera – Michele Cacciola e Anna Rosalba Lazzaro nuovamente a processo. Lo ha deciso ieri il gup distrettuale di Reggio Calabria, Teresa De Pascale, che ha infatti spedito dinanzi al Tribunale di Palmi i genitori della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola. Il gup ha accolto la richiesta avanzata dal pm antimafia Luca Miceli e il dibattimento inizierà il 19 maggio. Secondo le indagini, condotte dal pm Alessandro Cerreti, i due imputati avrebbero maltrattato, oltre che la figlia- per cui sono stati condannati in via definitiva- anche i loro tre nipoti. All’epoca dei fatti i tre ragazzi avevano 16, 13 e 7 anni. Cacciola e la Lazzaro, però, non avrebbero esitato a usare sugli adolescenti violenza psicologica, maltrattandoli abitualmente con il fine criminale di lederne l’integrità psicologica, morale e fisica; lo scopo era, secondo l’accusa, quello di costringere la madre, a rientrare a Rosarno da Genova, dove si trovava in località protetta, e a interrompere la collaborazione. I ragazzini, dunque, sarebbero stati usati come “arma” per convincere la donna a ritrattare le proprie accuse: Maria Concetta Cacciola, infatti, accuserà la propria famiglia, legata da vincoli di parentela con il potente clan Bellocco di Rosarno. Accuse che getteranno i Cacciola nel panico, non solo per la valenza giudiziaria che tali dichiarazioni avrebbero potuto avere, ma anche per il disonore che la scelta di Cetta, di cambiare vita, di chiudere con un mondo dai valori ancestrali, causava sulla famiglia. E così, allora, i due avrebbero portato una delle figlie di Maria Concetta, Gaetana, a Genova, con lo scopo di farla rientrare a Rosarno e nello stesso tempo avrebbero “minacciato” la donna di non farle rivedere più i figli. I Cacciola, dunque, avrebbero coinvolto i figli minori “nelle complesse e articolate manovre criminose volte a costringere la madre Maria Concetta Cacciola ad interrompere la collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, come si evince anche da alcune conversazioni telefoniche e ambientali. Violenza su Maria Concetta Cacciola, violenza su tre ragazzini minorenni.

lazzaro anna rosalba

Cacciola Michele-762583

Tags: Cacciolaconiugimaltrattamentiprocessorinvio a giudizio
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