L’agricoltura i prodotti agricoli il vero biglietto da visita della nostra regione in Calabria rischia il collasso. Ne sono convinti gli esponenti del settore che oggi hanno energicamente manifestato a Catanzaro. Erano 1500 persone, tra dipendenti, imprenditori ed amministratori locali provenienti da ogni provincia, tutti riversati su corso Mazzini per gridare “Non vogliamo morire di Imu”.
“Il settore dell’agricoltura – spiegano alcuni lavoratori – è l’unico che fino ad oggi è stato rigoglioso. Le tasse che il governo vuole applicare sono inique e renderebbero a noi la vita difficile, in alcuni casi impossibile”.
Il corteo organizzato da Agrinsieme, la nuova realtà consociativa del mondo agricolo, punta il dito, naturalmente contro le modifiche previste dall’Esecutivo in materia di Imu agricola.
E a piazza prefettura poi il comizio. “Il presidente Mario Oliverio – ha detto Michele Drosi, sindaco di Satriano, in rappresentanza dell’Anci Calabria – deve fare pesare a Roma la nostra situazione e il Governo deve rimediare a questo grave errore”.
Accanto agli imprenditori anche il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che a nome dell’Upi regionale ha sottolineato come “il settore agricolo, l’unico settore ancora fiorente in Calabria, è in ginocchio. Noi dobbiamo appoggiare senza interessi il vero mondo che produce”.
Di poche settimane fa la delibera dell’amministrazione provinciale di Catanzaro nella quale unanimemente si chiedeva al Governo di rivedere la norma sull’Imu agricola che penalizzava molte realtà territoriali. “La mia richiesta – ha aggiunto Bruno – è rivolta a tutti gli amministratori provinciali. Insieme dobbiamo deliberare la stessa richiesta”.
A chiudere il comizio il presidente di Agrinsieme, Alberto Statti. “L’Imu – ha spiegato – è la goccia che ha fatto traboccare il vaso , ma l’agricoltura è già tartassata dai prezzi bassi dei prodotti e dai costi di produzione, dall’eccesso di burocrazia e dalle continue crisi di mercato come quello del latte e dell’olio. Affrontiamo continue problematiche sanitarie e fitosanitarie, tutto con fondi a singhiozzo”. Statti, infine, fa riferimento all’assenza del presidente della Regione Mario Oliverio che avrebbe dovuto presenziare alla manifestazione. “L’assenza di Oliverio non è un buon segnale. Non si parte bene. Pensavamo di avere un governo attento alle nostre problematiche. Non vorrei che la nostra disponibilità venisse fraintesa. Noi non facciamo sconti a nessuno e non abbiamo il tempo per riconoscere scusanti a nessuno. O sono con noi o non ci sono. Deve essere chiaro. L’agricoltura calabrese rappresenta l’unica realtà positiva conosciuta in tutto il mondo. Sono i nostri prodotti a portare alta la bandiera della regione e noi non possiamo essere abbandonati così”.





