di Stefano Perri – Si dovrà attendere la fine delle feste natalizie per conoscere il futuro economico del Comune di Reggio Calabria. E’ previsto per il prossimo 8 gennaio l’incontro romano con il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze Roberto Garofoli.
Una missione romana, pensata e voluta dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, che rappresenta un tassello vitale per la nuova amministrazione comunale. Obiettivo del tavolo: la rimodulazione del piano di rientro predisposto durante il periodo commissariale. In particolare la richiesta del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio Armando Neri è quello di spalmare, in trent’anni, il debito del Comune, ora previsto in dieci. Una soluzione che già di per sé consentirebbe di alleggerire le menomazioni sui bilanci annuali che rappresentano una sorta di salasso per le casse comunali.
A fianco a questo si lavorerà ad una velocizzazione dell’iter per la riscossione dell’Imu sui terreni agricoli montani, ma soprattutto alla rimodulazione degli interessi sull’anticipazione di liquidità, da parte della cassa depositi e prestiti, secondo quanto previsto del Decreto Legge 35 del 2013. Attualmente il Comune di Reggio Calabria, così come tutti gli altri che hanno avuto accesso a questo dispositivo, è sottoposto ad un interesse del 3,3%. L’obiettivo è quello di arrivare intorno al 1,29%, lo stesso tasso con il quale hanno avuto accesso gli enti locali in difficoltà nel corso dell’annualità 2014. Una rimodulazione che rappresenterebbe per il Comune di Reggio un risparmio di circa 67 milioni di euro. Una boccata d’ossigeno importante per le casse municipali che potrebbe portare ad un taglio delle tasse nei confronti dei cittadini.
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