di Mario Meliadò – Consulte, bilancio partecipativo, assemblee cittadine… Nel Salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio, i modelli di democrazia partecipativa sono stati al centro del secondo “dialogo sulla realtà reggina” promosso dal circolo “Pier Giorgio Frassati” dell’Apc (l’Azione politica dei cattolici, il cui presidente Agostino Siviglia ha moderato i lavori).
«La nostra dev’essere un’azione di verità, apertura, condivisione e partecipazione. Al bilancio partecipativo – ha affermato l’assessore comunale al Bilancio Armando Neri – si può arrivare solo garantendo la condivisione delle informazioni, la disponibilità dei dati, la loro piena accessibilità». Ma tale strumento, fa sapere Neri, andrà preceduto da un’imminente Operazione Verità. Un annuncio che, ricorderete, operò anche l’ex sindaco Demy Arena, senza però riuscire a darvi seguito.

La collega di Giunta Agata Quattrone (Urbanistica) s’è soffermata sul “modello Smart city” per la pianificazione urbana, «connubio sinergico di tecnologia sul territorio che serve a recuperare informazioni importanti su consumi, inquinamento, trasporti»: scopo, compiere scelte “intelligenti” in tema di mobilità ed energia, anche attraverso la “tripla elica” rappresentata da società civile, imprese e Governo. E con le City logistics ipotizzate per Reggio da Uirnet – il soggetto attuatore unico del Ministero per le Infrastrutture per la Piattaforma logistica nazionale – si chiuderebbe il “centro di pregio” e si definirebbero modi e orari della distribuzione delle merci in città.
Il consigliere regionale del Pd Nicola Irto ha evidenziato i fallimenti precedenti in tema di fondi Ue e che il settennato 2007-2014 sarà l’ “ultimo treno”. In materia d’Urbanistica la Regione, Ente competente, dovrà poi «fare poche cose, e semplici. E introdurre un doveroso sistema sanzionatorio nei confronti dei Comuni refrattari alle scelte».
Sull’attuazione degli istituti partecipativi si sono soffermati varie voci del dibattito, come Francesco Perrelli di “Reggio non tace” (e il sindaco ha raccolto al volo l’idea di celebrare sempre l’11 gennaio prossimo e sempre al Cedir il “secondo compleanno” della prima Assemblea pubblica) e il referente provinciale di “Libera” Francesco Spanò, che ha sollecitato l’attivazione di vari strumenti partecipativi, dell’Urban service («Potrebbe sorgere all’Hotel Miramare», ha ipotizzato il primo cittadino) e di strumenti di volontariato civile per prolungare a costo zero gli orari d’apertura di nevralgiche strutture pubbliche.
Il sindaco Peppe Falcomatà ha anticipato la volontà di munire di una “casella postale” comunale i meno fortunati senza un abituale domicilio per consentir loro di ricevere la corrispondenza. Certamente il 2014 sarà l’ultimo anno senza asili comunali, fa sapere lui. Mentre rispetto alle numerose segnalazioni di disservizi urbani – dalle buche alle perdite idriche – è allo studio una Centrale operativa dei rischi.
E i 70 milioni di euro di fondi Cipe a rischio? «Siamo a questo punto perché per ben due volte la Regione ha bocciato il progetto del Comune in quanto “illogico”: i due parcheggi sarebbero costati 48mila euro a posto auto. Entro fine anno il Comune proporrà il progetto formulato dall’Università “Mediterranea”».






