Diversi oggetti, presumibilmente bottino di furti in abitazione avvenuti negli ultimi mesi, per un valore complessivo di circa 150 mila euro, sono stati sequestrati a Reggio Calabria, dagli Agenti dell’Ufficio Volanti della Questura coordinati dal Vice Questore Aggiunto Luciano Rindone.
Si tratta di monili in oro, pregiate collezioni di numismatica, argenteria, libri, quadri ed altre opere d’arte, per un valore economico considerevole. La presunta refurtiva è stata sequestrata nell’abitazione di un cittadino georgiano, residente nella zona sud della città. La casa era utilizzata come un vero e proprio magazzino per la custodia della refurtiva, probabilmente rubata anche da altri soggetti attualmente in corso di identificazione. A bordo dell’autovettura dell’uomo sono stati inoltre rinvenuti diversi strumenti atti allo scasso.
Espletate le formalità di rito, l’uomo, la cui posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti, è stato denunciato in stato di libertà per i reati di furto, ricettazione, riciclaggio e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso.
L’attività odierna rappresenta soltanto uno dei risultati ottenuti all’esito di proficue attività investigative che, oltre ad essere finalizzate alla individuazione dei responsabili, sono mirate alla restituzione dei beni: sin dallo scorso settembre, infatti, sono in atto le procedure di recupero e riconsegna di oggetti in oro rinvenuti in occasione di altre operazioni.
Al fine di risalire alla provenienza del considerevole quantitativo di preziosi, è in corso la verifica delle denunce di furto in appartamento che l’Ufficio Volanti ha ricevuto negli ultimi mesi, attività che si concluderà con l’inserimento della documentazione fotografica sul sito web della Polizia di Stato nella pagina dedicata alla “Bacheca degli oggetti rubati e degli oggetti recuperati”.
”Si rammenta, pertanto – comunica la Questura di Reggio – che qualora si fosse vittima di un furto, al momento della denuncia è utile portare con sé, qualora disponibile, una foto dell’oggetto rubato affinché il personale della Questura possa inserirla nell’apposita sezione del sito per agevolarne il rinvenimento”.






