STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
mercoledì, Aprile 22, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA Catanzaro

Vicenda diga del Melito, Manno: ”Adesso parlo io” è guerra con Cgil e Astaldi

6 Giugno 2014
in Catanzaro, CITTA
Tempo di lettura: 2 minuti
0
Vicenda diga del Melito, Manno: ”Adesso parlo io” è guerra con Cgil e Astaldi

E’ guerra aperta! Grazioso Manno, presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzrese, oggi, durante la conferenza stampa ha dichiarato guerra alla Cgil, in particolare al suo segretario, Giusepe Valentino, ed alla Astaldi Spa, che fino a poco tempo fa avrebbe dovuto realizzare la “leggendaria” diga del Melito. Pochi giorni fa sulle pagine di strill.it, abbiamo pubblicato un’intervista proprio di Giuseppe Valentino sul’argomento e Manno, non ha perso l’occasioni di rispondere anche ad alcune dichiarazioni che Valentino ha fatto ai nostri microfoni, durante la conferenza stampa fiume di oggi (LEGGI L’INTERVISTA DI VALENTINO). “La questione della diga del Melito è diventata una battaglia di giustizia”. Apre così Grazioso Manno la conferenza. Il progetto della diga del Melito risale agli anni ’80 e molte sono le sedi in cui se n’è discusso, non ultima ieri il Parlamento, dove 3 deputati del Pd, hanno presentato un’interrogazione parlamentare. Punta il dito contro gli arbitrati, contro la Astaldi, contro tutti, Manno e mette in evidenza come lui non abbia “mai pagato nessun arbitro” per la questione sorta con Astaldi “a differenza di quanto afferma Valentino”.
“Giustizia – ha detto Manno – perché non abbiamo consentito alla ditta Astaldi di far modifiche su modifiche e chiedere sempre più soldi. Da oggi, vacillerà l’Astaldi e vacillerà Giuseppe Valentino, segretario catanzarese della Cgil, che ha un livore nei miei confronti”. “Valentino – ha proseguito Manno – punta il dito sull’assunzione di 9 lavoratori e sul licenziamento di alcuni dipendenti che non sono stati mai licenziati. Qui tutti i dipendenti, compresi quelli che hanno sporto denuncia sono stati assunti allo stesso modo. Durante il periodo dei lavori abbiamo assunto ben 58 persone, perché Valentino si sofferma a discutere solo di quei 9? Forse perché tra gli altri c’erano persone che lui non può toccare? E spiego a Valentino, che quando i lavori ripartiranno, noi ripescheremo tra quei 58 lavoratori assunti per aprire il cantiere”. Per il compimento dell’opera “che è solo al 10% di realizzazione – ha dichiarato Manno – sono stati già spesi 88 milioni di euro. Nel 1990, l’appalto era di 115 milioni di euro, dopo la transazione con Astaldi, che ha rivalutato il progetto dopo aver rilevato Italstrade, iniziale ditta vincitrice della gara, si è arrivati a 212 milioni. Tutti questi soldi a noi chi li restituisce?”. Per quel che concerne l’aspetto giudiziario “io chiamerò a testimoniare tutti i protagonisti della vicenda per chiarire i fatti – ha continuato il presidente del Consorzio – e dimostreremo anche in quella sede, come è già accaduto, le nostre ragioni. Inoltre, chiederò conto alla Procura della truffa che per me la Astaldi ha tentato di fare al Consorzio”. Il progetto “sarà realizzato esattamente così come è stato previsto in passato e già più volte approvato – ha sottolineato Manno –, naturalmente con delle revisioni sulle tecniche di realizzazione che dopo molti anni sono cambiate. C’è solo da capire se il Governo è disposto o meno a realizzare l’opera. Se la risposta è affermativa a noi servono circa 150 milioni di euro per l’attuazione”. Una attuazione che per un motivo o per un altro è ferma anche a causa della burocrazia. La diga del Melito potrebbe, dunque, “rientrare nelle problematiche risolutive della cabina di Regia calabrese, di cui fa parte il ministro Maria Carmela Lanzetta, che nei prossimi giorni incontreremo”. Sulla possibilità che Giuseppe Valentino candidi qualcuno della Cgil alle prossime elezioni del Consorzio, Manno chiarisce: “Lo faccia pure, noi prenderemo il doppio dei voti!”.

Clara Varano


Tags: astaldiCgilconsorzio di bonificaDiga del Melito
Post precedente

Reggio, convegno su fondamenti etici e regole deontologiche delle libere professioni

Post successivo

Reggio: il Pd sabato prossimo in assemblea pubblica per discutere del futuro della città

Post successivo

Reggio: il Pd sabato prossimo in assemblea pubblica per discutere del futuro della città

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it