Di seguito la nota dei lavoratori: In data odierna si è riunita spontaneamente un assemblea straordinaria dei lavoratori Multiservizi. Tale assemblea si è resa necessaria alla luce degli ultimi sviluppi
riguardanti il destino di centinaia di lavoratori in attesa, da mesi , di conoscere il loro futuro.
Il piano “Panico” che sosteneva la soluzione di una società in house è, come da gli organi di stampa riportato, fallito miseramente senza renderne note le motivazioni e le responsabilità.
Oggi alla luce di uno “stato che boccia lo stato” e vista la prospettiva rimasta sul piatto delle trattative, che vede come unica soluzione lo “spacchettamento” dei servizi della società e l’invio a gara degli stessi a ditte private con la clausola sociale delle assunzioni del personale, ( che porterebbe ad un’umiliazione dei livelli occupazionali raggiunti in sei anni, oltre al timore di un licenziamento nel breve periodo senza più tutele alcune) si è deciso di proclamare uno stato di agitazione ad oltranza.
Pertanto come forma di autotutela e profilandosi all’orizzonte un destino fosco e privo di garanzie dei diritti fondamentali dei lavoratori, equiparati come pacchi a rimorchio con l’applicazione della clausola sociale, si è deciso collegialmente di attuare una forma di protesta , mirata a sollecitare la valutazione di altre soluzioni che salvaguardino la realtà aziendale della Multiservizi nel suo complesso sia dal punto di vista delle risorse umane che del know-how raggiunto in sei anni.
Successivamente all’incontro delle sigle sindacali con la terna commissariale che si terrà domani 07.03.2013 alle ore 17:00 presso Palazzo S. Giorgio, verrà convocata una conferenza stampa nel la quale i dipendenti renderanno note alla città le determinazioni raggiunte in merito a questa “ strana vicenda”.




