
di Clara Varano – Scende in Calabria del 3,17%, il prezzo per metro quadro della vendita di immobili residenziali e l’andamento degli affitti non poteva non seguire il medesimo trend.
La crisi colpisce tutti i settori e anche i proprietari di appartamenti devono fare i conti con le possibilità, sempre più basse, di pagare canoni di locazione elevati. Rispetto allo scorso anno in Calabria, secondo quanto segnalato dal sito Immobiliare.it, i prezzi degli affitti sono scesi e l’andamento discendente è stato periodicamente equilibrato. Nel mese di Luglio 2013, infatti, in Calabria, è stata rilevata una riduzione, rispetto allo scorso anno, dell’1,55%.
Un appartamento di 80mq, non si fa certo riferimento alle località turistiche, viene locato in media intorno alle 400 euro. La somma per metro quadro richiesta, infatti, è pari a 5,06 euro. Lo scorso anno, invece, facendo riferimento sempre allo stesso periodo, il costo a metro quadro era di 5,14 euro. Per ora il mese più caro è proprio quello di Luglio.
Ma come si comportano le singole province calabresi? L’orientamento preminente non si discosta dalla tendenza generica della regione , riportano una diminuzione con percentuali variabili dei costi di affitto la maggior parte delle province. Catanzaro quella con una maggiore riduzione degli affitti, pari all’11,59% su base annua, seguono Reggio Calabria (5,20%) e Crotone (3,82%).
Le uniche ad invertire l’attitudine Cosenza e Vibo Valentia, che rispetto a Luglio 2012, hanno registrato un incremento percentuale degli affitti residenziali. La città bruzia ha rilevato un 1,99% di aumento, mentre Vibo Valentia annota una crescita del 19,03%. Da 4,17 euro al metro quadro del 2012 si è passati a 4,96. Nonostante l’aumento dei prezzi di Vibo, resta Crotone la città con gli affitti più cari in Calabria. Il prezzo a metro quadro per ciascuna abitazione a Crotone è pari a 5,72 euro, sempre meno rispetto al 2012, quando il prezzo era di quasi 6 euro.