Di seguito la nota del consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri:
Continua senza interruzione l’attività demolitrice dei vertici aziendali dell’ASP nei confronti del nosocomio melitese. È del venti maggio, infatti, la lettera “38257” della direzione generale che ha in oggetto la riallocazione, fra Locri e Polistena, di tutti i pediatri dell’Azienda, decretando di fatto la fine dell’assistenza pediatrica nell’area grecanica. Tale riallocazione riguarderà non solo i pediatri ospedalieri ma anche quelli consultoriali che, considerata la diversità di lavoro delle due figure professionali, creerà solamente “ibridi”.
È di tutta evidenza che la dirigenza ASP continua a procedere con arroganza senza tener conto delle esigenze del territorio manifestate da sindaci, comitati, liberi cittadini, rappresentanti della chiesa, del terzo settore ed associazioni varie.
Nonostante gli impegni assunti dallo stesso Governatore, nel mese di febbraio, la dirigenza continua a procedere ai limiti della legge, atteso che l’atto aziendale non è stato mai approvato e che pertanto non sono stati definiti i servizi che devono assicurare i livelli minimi di assistenza, in primis quelli pediatrici, come previsto dal decreto Balduzzi. A sostegno di quanto sopra esposto vi sarebbe una lettera del Dirigente generale dell’Assessorato alla Sanità, indirizzata all’ASP, che inviterebbe a non effettuare alcun movimento di personale in mancanza di “Piano aziendale”. Appare scontato infatti che senza l’avvio del c.d. nuovo atto aziendale nessuno saprà mai quali e quanti saranno i futuri servizi ambulatoriali e si potrà verificare quanto accaduto per la pediatria anche per gli altri servizi.
E’ necessario difendere il diritto alla salute dagli attacchi di politici e dirigenti aziendali “irresponsabili” che sembrerebbe non abbiano a cuore le sorti sanitarie del nostro territorio. Abbiamo sin qui avuto modo di verificare che a nulla sono valsi gli accorati appelli della popolazione compresi quelli personali, a nulla è valso mettere in rilievo le caratteristiche geo-morfologiche del territorio, con evidente frattura tra costa e montagna, con carente sistema infrastrutturale che preclude la possibilità di accesso alla S.S. “106” in tempi adeguati, a nulla vale oggi la autorevole voce della FIMP regionale (Pediatri di base) che pone il serio problema dell’assistenza pediatrica nei prefestivi, festivi e in tutte quelle ore della giornata e della notte in cui i propri ambulatori sono chiusi.
Queste operazioni amministrative, certamente non di alto profilo, rispondono alla fredda logica finalizzata al potenziamento di una struttura sanitaria (in questo caso Locri) a danno di un’altra (Melito P.S.): tutto ciò frutto della debolezza di rappresentanza politica dell’area grecanica. È pertanto necessario, per non trasformare la lotta per la sopravvivenza di un ospedale e dei servizi sanitari essenziali al cittadino in una guerra fra poveri (Locride e Grecanica), trovare delle forme di collaborazione che consentano di soddisfare le necessità di entrambi i presidi ospedalieri.
In attesa degli sviluppi (speriamo positivi) che potranno derivare dall’incontro, fra la Dirigente Generale dell’ASP dott.ssa Squillacioti ed i sindaci dell’Area Grecanica, programmato per giorno 6 c.m., e dagli esiti della convocazione della stessa da parte del Presidente della Commissione Regionale di Vigilanza Avv. Aurelio Chizzoniti per un’audizione finalizzata al chiarimento della suddetta problematica, la popolazione del territorio grecanico ed i rappresentanti istituzionali a qualsiasi livello sono moralmente obbligati a portare avanti fino in fondo una battaglia che, giunti a questo punto, si può definire di sopravvivenza e che, per ciò che mi riguarda, ho dal principio condiviso con le forze sociali presenti sul territorio partecipando anche a forti azioni simboliche.
Melito P.S. – 31/05/2013 Consigliere Provinciale “Riformisti Italiani” – Pierpaolo Zavettieri




