
Come sta cambiando l’area dello svincolo di via Vallone Petrara? Cosa si pensa di fare nel piccolo pezzo di terreno che separa le due rampe autostradali di fronte gli Ospedali Riuniti?
Oggi questo piccolo appezzamento di terreno è ricoperto di ghiaia e ornato con piante di vario tipo ma, a quanto pare l’Anas e la commissione urbanistica del comune di Reggio l’hanno ceduto a un privato per fini commerciali. Un atto considerato inopportuno dal partito dei comunisti italiani che ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica e lanciare un appello al primo cittadino della città in merito alla situazione dello svincolo.
Gli esponenti del partito comunista si chiedono se in un’area estremamente trafficata come questa, una destinazione di questo tipo sia compatibile con le esigenze della collettività: il segretario reggino del Pdci Massimo Canale, nel corso di un incontro con la stampa proprio tra le due rampe dello svincolo di via Vallone petrara, ha detto che “è del tutto inopportuno concedere un’autorizzazione di questo tipo in una zona cruciale per il traffico e per i servizi della città: qui già, come tutti sanno, si assiste ogni giorno al parcheggio selvaggio di chi, suo malgrado, deve servirsi del nosocomio e, a causa della scarsità dei posti auto disponibili, è costretto ad accostare la propria autovettura sul ciglio della rampa autostradale. Se poi si venisse a creare anche un’attività, quanto si congestionerebbe la situazione? Ma soprattutto, perché il comune non revoca l’autorizzazione e richieda all’Anas la possibilità di trasformare lo spiazzo in un parcheggio?“.
Parole condivise da Ivan Tripodi che ha aggiunto: “il Pdci reggino si appella al sindaco Scopelliti affinchè, visto il suo impegno degli ultimi giorni sul fronte della legalità, passi finalmente dalle parole ai fatti per far rispettare tutte le leggi, tra le quali quelle sul decoro urbano hanno un ruolo fondamentale poiché la legalità si vede anche dai piccoli interventi. Speriamo che la campagna elettorale non faccia dimenticare alla nostra amministrazione gli impegni verso la città: chi insiste sulla sicurezza e sui servizi al cittadino dovrebbe interessarsi di piccole questioni che possono però danneggiare sia l’una che gli altri“.




