di Peppe Caridi – Il mese di agosto sta per concludersi e anche l’estate è ormai ai titoli di coda. Mercoledì prossimo, primo giorno di settembre, inizierà l’autunno meteorologico che, però, nei fatti, arriverà con qualche ora di anticipo.
Il caldo di queste ore, infatti, è destinato a durare poco. Altre 48 ore al massimo. Le giornate di venerdì 27 e sabato 28 agosto saranno le ultime ad essere caratterizzate dal sole e dal caldo che hanno già dominato la situazione meteo negli ultimi giorni. Dopotutto non si tratta di temperature eccezionali, anche se il picco più elevato sarà proprio sabato con massime di +33/+34°C. Le minime, comunque, stanno sempre scendendo fino a +24/+25°C e le massime oscillano tra +30 e +32°C. Sono valori appena al di sopra delle medie del periodo di pochissimi gradi, e anche dal punto di vista dell’indice di calore non si registrano situazioni particolarmente significative. Negli ultimi giorni l’umidità relativa è stata abbastanza bassa, mai sopra il 50% nelle ore diurne.
Ancora una volta abbiamo assistito, come a metà luglio, a un inutile e falso martellamento mediatico sui “bollini rossi” e su fantomatiche “ondate di calore” quando in realtà le condizioni meteorologiche sono state assolutamente normali, tipiche dell’estate Mediterranea e dalle temperature miti, appena al di sopra delle medie del periodo.
L’estate 2010, ormai agli sgoccioli, non sarà certo ricordata come una delle estati più calde degli ultimi decenni, anzi, come per il 2002 e anche li 2006, è stata una delle più fresche. I periodi caldi sono stati solo due: dal 10 al 25 luglio e dal 14 al 28 agosto. In questi due periodi le temperature si sono mantenute miti, stabili, in linea con le medie del periodo (quindi normalissime!) o pochissimo al di sopra (massimo 3-4 gradi al di sopra delle medie, mai oltre!). Per tutto il resto, a maggio ha fatto molto fresco così come per tutto giugno e nei primi dieci giorni di luglio, per non parlare poi del periodo dal 25 luglio al 14 agosto: sono stati venti giorni freschissimi, con temperature sempre 4-5 gradi al di sotto delle medie del periodo! La notte non s’è mai sofferto il caldo, tanto che le minime più alte sono state di +26/+27°C mentre quasi sempre l’estate tra Reggio e Messina propone, nei giorni più caldi, minime superiori ai +30°C!
Anche le massime, mai hanno superato i +35°C. E sull’indice di calore ci sarebbe molto da discutere. E’ soltanto uno di quei trucchi mediatici per creare catastrofismo e sensazionalismo. Ne avete mai sentito parlare d’inverno? No. Eppure anche d’inverno esiste l’indice di calore: è quello procurato dal rapporto tra la temperatura dell’atmosfera e la velocità del vento. In una zona ventosa come lo Stretto di Messina, molto spesso la temperatura percepita dal corpo umano è ben al di sotto dello zero anche quando la colonnina di mercurio fa registrare minime fra +7 e +8°C e massime tra +13 e +15°C: in quelle fredde giornate di tramontana, con vento da nord a oltre 50km/h, la temperatura rimane diversi gradi al di sopra dello zero ma quella percepita dal corpo umano è gelida, sottozero. Eppure d’inverno nessuno ne parla.
Certo, d’estate la temperatura percepita, calcolata dal rapporto tra temperatura dell’atmosfera e umidità relativa, è spesso più elevata della temperatura in sè. Ma è l’assoluta normalità delle cose.
Torniamo alle previsioni per i prossimi giorni: con il caldo di sabato 28 agosto, quest’estate praticamente chiude i battenti, anche se è verosimile aspettarsi nel corso del mese di settembre qualche altro “colpo di coda” stagionale, con il ritorno di fiamma, almeno per qualche giorno, del caldo africano e del bel tempo anticiclonico come quasi sempre accade alle nostre latitudini nelle settimane settembrine, quando molto spesso il clima è ancora estivo.
Adesso, però, stiamo per vivere la classica “rottura stagionale”, quel cambiamento delle condizioni del tempo che annuncia la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Ne avevamo già parlato nei precedenti aggiornamenti, ma adesso possiamo entrare meglio nei dettagli.
Le temperature inizieranno a diminuire nel corso della giornata di domenica 29 agosto, per poi crollare nei primi giorni della prossima settimana ben al di sotto delle medie del periodo, forse anche di 7-8 gradi. Il cielo si riempirà di nubi e, tra lunedì 30 e martedì 31, negli ultimi due giorni del mese, potremmo avere piogge e temporali nel basso tirreno per contrasti termici.
Le minime scenderanno fino a +20/+21°C e le massime difficilmente andranno oltre i +26°C, più o meno in linea con quelle che in questi giorni sono le temperature minime.
Il fresco dovrebbe resistere più o meno per tutta la prima decade del mese di settembre.
Dopo un’estate praticamente senza grande caldo, iniziata tardissimo e durata pochissimo, adesso l’autunno inizia anche in anticipo… e del global warming, ormai, si sono perse le tracce.





