di Grazia Candido – La musica racconta, ricorda, riunisce. E lo fa mettendo alla prova i suoi musicisti, i loro strumenti, il direttore d’orchestra abile a seguire con scrupolo, spartito dopo spartito, coloro che devono saper riproporre
opere che hanno segnato il panorama musicale.
Ancora una volta, nella massima culla dell’arte reggina, il teatro “Cilea”, è proprio la musica a segnare un percorso storico ed artistico capace di travolgere giovani, adulti, appassionati di musica e semplici spettatori.
E’ la melodia sublime del Concerto sinfonico messo in scena ieri sera al teatro reggino dagli eccellenti musicisti dell’orchestra Cilea diretti dal maestro Giacomo Sagripanti che, con la sua bacchetta, ha coinvolto il pubblico tra i suoni di una partitura ricca e variegata.
Il ritmo incalzante e vigoroso dell’Ouverture “Candide” di Leonard Bernestein si alterna nella prima parte dell’esibizione con la melodia del concerto per clarinetto ed orchestra d’archi di Aaron Copland dove ad imporsi, prepotentemente, è la maestria del clarinetto solista Giampiero Sobrino.
Il pubblico è stregato dalle note di “Un americano a Parigi” di George Gershwin e, con lo sguardo fisso sul palco, si lascia ammaliare dalla dolcezza degli archi, dall’armonia del pianoforte unita al soffice suono del flauto.
I musicisti dell’orchestra Cilea seguono minuziosamente il loro direttore specializzato a livello professionale nella direzione d’opera, che è riuscito a segnare e gestire nonostante qualche difficoltà tecnica ed acustica, un’esecuzione curata e studiata nei minimi particolari.
Ad aprire la seconda parte del concerto è la V sinfonia di Beethoven in “Do minore” opera 67 dove ad imporsi sono la bravura, la tecnica e la perfetta esecuzione di abili musicisti capaci, con i loro strumenti, di comunicare e rendere partecipe il pubblico.
Sono i continui applausi a scandire il successo di un’impeccabile esecuzione di professionisti che, ancora una volta, hanno saputo regalare al popolo dello Stretto uno spettacolo indimenticabile e carico di emozioni.




