“La vera realtà sullo stato dell’arte inerente l’attuazione del Por Calabria 2000-2006, e cioè il rischio di un totale fallimento, l’ha chiarita un esponente del centrosinistra come l’ex assessore all’Agricoltura Mario Pirillo”. E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale del PdL Alessandro Nicolò,
che in una interrogazione al Presidente della Giunta regionale, ribadisce “la necessità di conoscere i motivi dei ritardi sulla gestione dei Fondi europei, peraltro sanciti dalla recentissima “Relazione annuale sull’esercizio finanziario 2008” della Corte dei Conti europea, pubblicata lo scorso 10 novembre. Verifiche, controlli sull’erogazione dei fondi , la scelta dei progetti da finanziare – prosegue Nicolò – vanno posti in essere celermente poiché il Por 2000/2006 ha un percorso che si riverbera anche sulla Programmazione comunitaria 2007/2013, con immaginabili conseguente nefaste in presenza di incoerenti iniziative di sviluppo. Finora, dalla Giunta regionale e dal Dipartimento preposto – evidenzia Nicolò – non è stata data alcuna comunicazione di chiarimento, né su una mia precedente interrogazione sull’argomento, né, tanto meno, alla nota dell’on. Pirillo. Siamo dinanzi ad un più che ‘legittimo sospetto’ che ancora una volta la Giunta Loiero non sia riuscita a districarsi efficacemente nella gestione del Por 2000/2006, provocando di conseguenza una perdita secca di ingenti risorse finanziarie comunitarie, con scarse possibilità che vengano in futuro recuperate. Un atteggiamento, questo della Giunta regionale, che comporterà ulteriori conseguenze negative al già debole tessuto produttivo e sociale calabrese su cui riverberano i bagliori di una crisi senza precedenti. Onestà intellettuale vorrebbe che il Presidente Loiero e la sua maggioranza fornissero una spiegazione ufficiale e plausibile in Consiglio regionale su tematiche così importanti, fornendo un quadro chiaro e leggibile su quanto rimane ancora disponibile e certo in termini di finanziamenti del quadro comunitario. Peraltro, mentre in Calabria ancora si discute del 2000, nel resto d’Italia d’Europa, sistemi istituzionali ed economici nostri concorrenti si stanno misurando sulle cose da fare da oggi al 2020. L’incapacità politica, dunque, di questo centrosinistra – conclude l’ onorevole Alessandro Nicolò – danneggia ulteriormente la Calabria. Da qui, la necessità di un profondo cambiamento e di imprimere una forte inversione di tendenza per recuperare il tempo perduto”.




