”Se io e la mia famiglia siamo salvi lo dobbiamo a mio figlio. E’ lui, che ci ha avvertiti e ci ha fatti scappare”. Antonino ha un negozio di detersivi a Giampilieri Superiore che e’ stato completamente invaso dalla frana staccatasi dalla montagna.
Quando e’ successo, pero’, il negozio era chiuso grazie all’intuito di Alberto, il figlio di dieci anni. Era lui, infatti, che, dalla frana di due anni fa che colpi’ la stessa zona, anche se in maniera decisamente inferiore, tutte le mattine controllava lo stato del costone, soprattutto nelle giornate di pioggia. E ieri e’ andata esattamente cosi’. ‘Noi – spiega Antonino – da quando abbiamo avuto la casa danneggiata dalla frana di due anni fa viviamo a Messina, ma siamo sempre qua per il negozio. Alberto guarda sempre la montagna e scruta le nuvole per controllare che non ci siano pericoli. E ieri ha avuto l’intuizione giusta. Nel tardo pomeriggio ci ha detto di chiudere il negozio e di andarcene perche’ la montagna non gli piaceva, non si fidava. Ed ha avuto ragione lui. Se adesso siamo qua e’ grazie a lui”. Antonino, insieme a tutti gli altri abitanti della frazione di Messina ha trovato ospitalita’ nella scuola elementare. Adesso guarda la montagna e ripensa a quello che poteva succedere, anche a lui. Anche in lui c’e’ la rabbia per il fatto che dopo la frana di due anni fa non sono stati fatti interventi. ”C’era stato – dice – un avvertimento ma non sono stati fatti interventi. Due anni fa la mia abitazione e’ stata quella piu’ danneggiata. Abbiamo cercato di risollevarci ma non abbiamo avuto alcun aiuto. Il fatto e’ che in Sicilia non siamo considerati. Era da due anni che andavo ripetendo che qua c’era un grave rischio, ma non mi hanno dato retta. E questi sono i risultati”. (ANSA).




