Intensa attività di prevenzione sviluppata ieri dalle “volanti” della Questura di Reggio Calabria che, a seguito del piano straordinario di controllo del territorio predisposto dal Questore Dott. Carmelo Casabona, hanno tratto in arresto, in due distinte operazioni, un sorvegliato speciale reggino e due cittadini marocchini clandestini.-
Un equipaggio in servizio di controllo del territorio appartenente alla Squadra Nautica dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal v.q.a. Gerlando Costa, mentre transitava in via Sbarre Centrali all’altezza della Chiesa dell’Itria, notava un’autovettura Fiat Panda procedere contro senso sulla stessa arteria cittadina.-
L’automobilista veniva invitato ad invertire la marcia ed a fermarsi per i controlli di rito. Stante la tortale mancanza di qualsiasi documento personale e dell’autovettura, il conducente veniva accompagnato presso gli uffici della Questura per l’identificazione. Giunti a destinazione, il fermato ammetteva di essere sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di Reggio Calabria e, naturalmente, privo della patente di guida in quanto ritirata a seguito della applicazione della misura di prevenzione. L’uomo veniva identificato per PELLICANO’ Antonino classe 1959, con numerosi gravi precedenti giudiziari per estorsione, stupefacenti ed altro, nonché precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso. L’autovettura, peraltro priva di copertura assicurativa, veniva sottoposta a sequestro penale, per la guida senza patente, ed amministrativo per la mancanza dell’assicurazione e venivano elevati verbali per violazioni al Codice della Strada per circa € 1.300. Il PELLICANO’ veniva tratto in arresto in flagranza di reato per le violazioni alle prescrizioni imposte dal Tribunale Misure di Prevenzione che ha disposto la misura afflittiva, sia per la guida senza patente, che per aver circolato senza documenti di riconoscimento, compresa la Carta Precettiva, documento che ogni sorvegliato speciale deve avere obbligatoriamente al proprio seguito.
Sempre nella giornata di ieri, intorno alle ore 16.00, la Sala Operativa della Questura di Reggio Calabria inviava due equipaggi delle “volanti” nella zona di via Calamizzi, in quanto era stata segnalata una rissa tra extracomunitari. Intervenuto tempestivamente sul posto, il personale operante constatava la veridicità della segnalazione e si gettava all’inseguimento di tre extracomunitari che alla vista dei poliziotti si davano alla fuga. Dopo una lunga rincorsa due marocchini venivano bloccati, non senza difficoltà, in quanto uno di essi iniziava una violenta colluttazione con il personale di polizia, ed accompagnati presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di rito relativi alla identificazione. Sottoposti a fotosegnalamento e comparazione delle impronte digitali, i due venivano identificati per MBENJAMIN Benjamin classe 1980 e ABDELATIF Vedovane classe 1897. I due fermati venivano tratti in arresto in flagranza di reato di rissa, resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni, in quanto uno dei componenti delle “volanti” nella colluttazione riportava ferite guaribili in gg. 5.-
Nella mattinata odierna si celebrerà il giudizio direttissimo.-




