“L’incendio in Calabria è già divampato ma il governo manda i pompieri laddove è solo ipotizzato. Il fatto è che la Calabria non ha ministri o vice e per il governo di centrodestra che guarda solo alla propria parte politica ciò è un grave handicap”. E’ quanto afferma il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, il quale lamenta il fatto che “ancora non si è fatto nulla, ma proprio nulla, per la caratterizzazione dei materiali contenuti dalla nave Cunski e per l’individuazione della altre navi a rischio veleni radioattivi affondate dalla criminalità al largo delle coste calabresi”.
“Ho appreso che una nave della Guardia Costiera, dotata di strumentazioni adeguate effettuerà indagini tra Livorno e la Liguria per individuare l’esistenza di relitti affondati con eventuali scorie radioattive a bordo e che coordinerà l’operazione il professor Eugenio Fresi – ha detto il presidente Loiero – e mi pare un atteggiamento responsabile da parte dei ministri interessati che l’avranno sollecitata per rassicurare le loro popolazioni. Ma mi domando se tale indagine sia prioritaria a quella che invece dovrebbe essere fatta nei mari calabresi”.
“Il governo non può ritenere – ha concluso Loiero – che ci siano cittadini e territori di serie A e di serie B. Giusto l’intervento nel mare tra Toscana e Liguria che vengono così tutelate dai loro ministri. Ma le altre regioni? E la Calabria, soprattutto, dove già una nave dei veleni è stata scoperta, grazie all’azione della Procura di Paola, a un ingente finanziamento della Regione e all’attivcità dell’Arpacal, e altri affondamenti sono stati segnalati? Mi auguro che il governo non faccia solo annunci e si occupi realmente dei mari e dei territori a rischio acclarato, come purtroppo è per la Calabria. Insomma, l’allarme è qui, ma il governo interviene altrove”.




