La cinque giorni vibonese del Magna Graecia Festival, come nelle attese, ha fatto registrare il suo notevole indice di gradimento ritagliandosi una buona fetta di successo in tutto il calendario artistico culturale estivo.
Rispondendo adeguatamente alle tre motivazioni indicate in sede di presentazione dal vice presidente della Regione, Domenico Cersosimo, la manifestazione ha trovato ospitalità in un manufatto eccellente come il castello svevo normanno, luogo di alta identità per poter rivivificare la storia passata; ha fatto accrescere la sensibilità verso la storia per ricomporre il passato della nostra terra con il presente; ha permesso di intensificare una stretta collaborazione con le amministrazioni comunali nella speranza che in futuro l’evento possa essere gestito interamente dagli stessi enti.
Le cinque tappe messe in piedi con efficiente organizzazione dall’assessorato comunale alla pubblica istruzione, diretto da Enzo Romeo, hanno rappresentato un gradito momento di serenità e relax per i vibonesi ma anche per i tanti graditi ospiti che si sono alternati nell’accogliente platea del castello. Merito anche del direttore artistico Giancarlo Zanetti, della dirigente del dipartimento della cultura della Regione Calabria, Laura Mancuso e di tutto lo staff che ha girato attorno alla dirigente comunale Adriana Teti.
Rispetto all’edizione dello scorso anno, con i fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), è stato portato il finanziamento della manifestazione da 800 a 900 mila euro, mettendo su un programma vario, non solo di teatro classico, capace, per come del resto avvenuto, di accogliere un pubblico vasto.
Le Fenicie, Targatp H, La duchessa di Amalfi, Pasticceri e Cirk, hanno divertito il pubblico ed accresciuto un più enorme interesse verso questo tipo di manifestazioni.




