L’on. Elio Belcastro, vice segretario nazionale del partito Libertà e Autonomia “noi SUD”, interviene sui tagli delle Provincie per stigmatizzare i comportamenti di quanti, per ragioni campanilistiche o localistiche, fissano il dato della popolazione in funzione della tutela dei loro territori.
Non può la Lega, con la quale “noi SUD” condivide più di una iniziativa, piegare una norma alla sua esigenza di salvaguardare le istituzioni e le popolazioni del nord del Paese che non rinunziano alla prerogativa di farla da padroni.
Belcastro ribadisce che “noi SUD”, come fatto di principio, è contrario ad ogni proposta normativa o di legge fatta su misura e rileva che questa maggioranza è sempre più confusa, mentre continua a spostare l’asticella della popolazione residente, dimostrando di non sapere quello che vuole; il ministro Tremonti ha il dovere di impedire aggiustamenti della sua manovra che siano solo a tutela di alcuni ambiti territoriali del norditalia.
Se le provincie, tutte, dovranno essere abolite, in quanto ritenute enti inutili, si stabilisca da ora la data entro la quale dovranno cessare di esistere, lasciando, fino a quella data, le cose per come stanno, evitando così di generare disagio sociale tra i calabresi che, a parere di Belcastro, non sono disponibili a subire ingiustizie.
I tagli delle provincie fanno il paio, in Calabria, con i tagli alla sanità che Scopelliti intende attuare senza rendersi conto che tagliare servizi utili significa limitare l’offerta sanitaria indebolendo anche la già sofferente economia calabrese sino al punto da renderla asfittica.
Se si vogliono innescare processi virtuosi di spesa, come è giusto che sia, occorre coinvolgere quanti hanno condiviso il programma presentato agli elettori e si sono impegnati per il risultato elettorale; scelte importanti devono essere condivise perché se si continua a decidere nel chiuso delle stanze e senza confronto, si rischia di fare solo proclami senza offrire ai calabresi il cambiamento necessario ed indispensabile che essi si attendono.
Tornando all’argomento Provincie, per Belcastro, non ci sono criteri da adottare per stabilire quali sopprimere e quali lasciare; l’unica decisione sensata è quella di fissare, sin da ora e nella manovra che dovrà essere approvata dal parlamento, il termine ultimo per la vita di tutte le provincie italiane, prescindendo da campanilismi ed interessi di bottega.




