
Fin dalle prime ore di questa mattina, oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Gruppo Operativo Calabria sono stati impegnati in una vasta operazione, estesa anche alle province di Asti, Brescia, Varese e Vercelli, per l’esecuzione di ordinanze
di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di trentacinque persone, tra le quali sei donne, indagate per i reati di associazione mafiosa, omicidio, tentati omicidi, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi ed altro.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Artemisia”, giunge a conclusione di una lunga e complessa attività investigativa sulle cosche ‘ndranghetiste attive nel comprensorio di Seminara, che i Carabinieri della Compagnia di Palmi avevano avviato sin dal dicembre 2006, all’indomani dell’omicidio del “boss” locale Domenico GAGLIOTI.
Coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, nella persona del Sostituto Procuratore Roberto Di Palma, ed incentrate sulla potente cosca dei GIOFFRE’ (intesi “’ndoli”), le indagini avevano già portato, nel novembre 2007, all’arresto di tredici persone (sette delle quali, tuttora detenute, figurano anche tra i destinatari degli odierni ulteriori provvedimenti restrittivi) ritenute responsabili di associazione mafiosa finalizzata al condizionamento delle elezioni tenutesi nel maggio 2007 per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Seminara, poi sciolta e commissariata per via delle accertate infiltrazioni della criminalità organizzata.
Nel successivo sviluppo delle indagini, i Carabinieri di Palmi sono poi riusciti a far luce sugli assetti organizzativi, sugli ambiti di operatività e sulle dinamiche interne alla suddetta ’ndrina, nonché sulla conflittualità che ha visto gli stessi “’ndoli” contrapporsi al gruppo CAIA-LAGANA’-GIOFFRE’ (intesi “’ingrisi”), quest’ultimo poi ulteriormente scissosi nella consorteria CAIA-GIOFFRE’ entrata in ostilità con quella dei LAGANA’.
Il complesso evolvere di tali contrasti tra fazioni mafiose, che ha di fatto riacceso la faida che già in passato (negli anni ’70) aveva visto protagoniste le due consorterie, è stato contrassegnato da una serie di fatti di sangue: il 28 ottobre 2007, il ferimento di Vittorio Vincenzo GIOFFRE’ seguito, il giorno successivo, da quello di Antonio CAIA e Carmelo ROMEO; il 14 febbraio 2008, il tentato omicidio di Luigi TRIPODI, il cui autore materiale, Giuseppe GIOFFRE’, fu subito dopo tratto in arresto dai Carabinieri; il 27 marzo 2008, l’omicidio di Silvestro Luigi GALATI; il 24 novembre 2008, il ferimento di Giuseppe Vincenzo GIOFFRE’, sino a giungere al 13 marzo scorso, quando sempre i Carabinieri di Palmi dovettero intervenire per scongiurare l’ennesimo progetto omicidiario sorprendendo i GIOFFRE’ Antonino, Domenico e Giuseppe Vincenzo in possesso di armi clandestine.
Con gli arresti di questa mattina si chiude dunque un laborioso percorso investigativo di “bonifica” dell’area del comune di Seminara dalla invasiva contaminazione di agguerriti sodalizi criminali tra loro belligeranti per l’imposizione del predominio nel controllo del territorio e delle istituzioni locali.
Le indagini sono state coordinate dal Procuratore Aggiunto, Prestipino e dal sostituto Di Palma




