”La speranza e’ che le ultime notizie che abbiamo letto sulla tragedia di Federica Monteleone non siano vere e che dietro la sua morte non ci sia quel contorno torbido che sembra invece affiorare”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che ancora una volta ha voluto sentire oggi al telefono i genitori della ragazza, ai quali ha rinnovato la sua vicinanza. ”La piega che avrebbero assunto le indagini sulla drammatica vicenda conferma, pero’, la giustezza della decisione presa di costituirci parte civile nel processo – ha aggiunto Loiero, all’epoca duramente attaccato da alcuni medici – perche’ non restino ombre e la verita’ venga accertata, senza sconti per alcuno e fino in fondo”. ”Non si puo’ morire a 16 anni e in quel modo – ha concluso Loiero – e per tale motivo, nel caso di Federica, come in quelli di Eva Ruscio, Flavio Scutella’ e Andrea Bonanno, giovanissime vite spezzate magari per negligenze, la Regione ha il diritto e il dovere di chiedere giustizia per evitare che episodi cosi’ possano ripetersi”. (ANSA).




