I carabinieri di Tropea (VV) hanno denunciato 21 persone per gioco d’azzardo in concorso. I denunciati sono stati scoperti nella notte di San Silvestro in un locale che sulla carta era sede di un circolo culturale ma, in realtà, veniva usato abitualmente come bisca clandestina. I carabinieri, tempo fa, erano stati avvisati dell’esistenza della bisca dai disperati familiari di alcuni habitué i quali, avendo perso troppo denaro, erano finiti sotto strozzo oppure avevano saldato i debiti con beni mobili ed immobili. Così,hanno aspettato il momento giusto per entrare in azione: la notte di capodanno. “Il circolo – ha spiegato il capitano della compagnia di Tropea, Ivan Riccio- si trova ubicato in una via del centro ma era stato ben camuffato. Per potervi accedere, infatti, bisognava prima superare un cancello su cui vi era uno spioncino con cui venivano sorvegliati tutti i movimenti esterni, poi, attraverso una scala, si entrava nel salone giochi. I carabinieri, che si erano appostati nei dintorni, allo scoccare della mezzanotte, momento in cui lo scoppio dei botti e dello champagne distrae, hanno tappato lo spioncino, dopodichè hanno fatto irruzione, provocando un fuggi fuggi generale e ponendo così fine alla bisca”. E’ stato denunciato il presidente del circolo, M.L.T., un noto professionista del luogo di 69 anni con precedenti per gioco d’azzardo, e con lui venti persone tra i 25 e i 70 anni. Tutti sono stati sorpresi in possesso di migliaia di euro, mentre gli “attrezzi” da gioco sono stati trovati occultati sotto alcune mattonelle di un sottoscala. Appresa la notizia dello smantellamento della bisca, alcune mogli dei “gambler” hanno telefonato al capitano Riccio per ringraziarlo. (Apcom)




