Al via la seconda edizione del Roccella Folk Fest.
Dal “Folk SoundLab”: «Tradizione, ma non solo. Vogliamo andare oltre»
Si è aperta ufficialmente l’edizione 2008 del Roccella Folk Fest, con l’obbiettivo di migliorare il buon esordio dell’anno passato. A dare il via alla manifestazione, organizzata dalla Consulta giovanile di Roccella in collaborazione con FM Service di Siderno, è stato il “Folk SoundLab” curato da Carlo Frascà. Il laboratorio, una vera officina musicale atta a sperimentare nuove ed originali sonorità, è l’importante novità della seconda edizione del festival.
La direzione artistica di Fabio Macagnino e Andrea Simonetta, d’accordo con la Consulta, ha optato per la felice scelta di sostituire i seminari sugli strumenti tipici della tradizione musicale calabrese con degli incontri dalla forte connotazione performativa. Il “Folk SoundLab”, infatti, mira a coinvolgere attivamente i partecipanti per andare oltre la tradizione, senza dimenticarla, ma innovandola. Il primo appuntamento ha visto il Maestro Frascà introdurre, ad una nutrita schiera di musicisti e cantanti, le finalità musicali e socio-antropologiche del laboratorio: «È da dieci anni che stiamo riscoprendo il passato. Continueremo a farlo, tentando di guardare anche oltre».
Il pomeriggio del 26 dicembre è stato, inoltre, occupato dall’incontro ufficiale di apertura del Folk Fest. Al tavolo del dibattito hanno partecipato Carlo Iannuzzi, presidente della Consulta roccellese, Fabio Macagnino e Carlo Frascà, l’Assessore alle Politiche giovanili per la Provincia di Reggio Calabria Attilio Tucci e Vincenzo Bombardieri in rappresentanza dell’Amministrazione di Roccella Jonica. Ogni intervento, a seconda delle competenze, ha sottolineato un punto di vista diverso sul tema della tradizione e dei festival musicali, ma in definitiva è emerso che «Una manifestazione come il Roccella Folk Fest può diventare un grande evento culturale, ma ha nelle corde anche la possibilità di risvegliare Roccella e di coinvolgere molte altre realtà giovanili, calabresi e non» – come ha ammesso Iannuzzi.
Il primo dei tre giorni della manifestazione, è passato agli archivi con il concerto dei Rione Junno. Il gruppo pugliese, originario del Gargano, si è esibito nella piazza del Borgo antico, in un suggestivo scenario frutto di un mix di luci e atmosfere d’altri tempi. Malgrado la pioggia e il maltempo vi è stata comunque un’ottima presenza di pubblico, che ha accompagnato nella danza le tarantolate ballerine dei Rione Junno e i simpatici sketch dei dee-jay di Radio Roccella, in diretta con l’emittente in occasione del concerto.
Si replica il 27 dicembre con i Marasà, sempre alle 21.30 nella splendida cornice del Borgo. Ricordiamo, invece, che la manifestazione chiuderà i battenti domenica con l’originale performance dei musicisti del Folk SoundLab, diretti dal Maestro Carlo Frascà. L’appuntamento è alle 17.30, all’ex Convento dei Minimi.




