
Quattrocentocinquanta milioni di euro per dare man forte al tessuto imprenditoriale regionale che – a detta del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero – ” oltre alle difficoltà connaturate a questo territorio come la criminalità organizzata e la carenza infrastrutturale, deve fare i conti con tassi di credito esosi”.
Con la stipula del contratto di prestito, siglato stamani presso la sala giunta di via Massara con la Bei, la Regione Calabria,- ha spiegato Loiero – ha portato a termine un “lavoro che questo governo e questa giunta hanno curato minuziosamente nella consapevolezza che le PMI calabresi hanno bisogno di una boccata di ossigeno e questo percorso- ha chiosato ancora Loiero – può rappresentare il volano più idoneo a tale fine”.
Alla presenza, tra gli altri, degli assessori Mario Maiolo e Francesco Sulla, il governatore calabrese ha anche ribadito che la Regione Calabria rispetto al sistema del credito, si colloca in una posizione netta, sostenendo l’imprenditoria fino in fondo e, “in casi estremi – ha precisato ancora Loiero – anche con gesti forti come nel caso di costituzine di parte civile contro un istituto bancario che, su denuncia di un imprenditore locale, praticava tassi di prestito usurai”.
Nel dettaglio, l’operazione con la Bei – così come illustrato dal suo vicepresidente Dario Scannapieco – “prevede un prestito di 450 milioni di euro di cui 400 destinati alla quota di cofinanziamento del Por nei settori dell’ambiente dei trasporti e delle infrastrutture, dando particolare attenzione al porto di Gioia Tauro”.
I restanti 50 milioni di euro verranno destinati ai prestiti alle attività produttive, in tutti i settori.
Scannapieco ha voluto mettere in evidenza anche gli elementi di assoluta novità rispetto alle altre operazioni che, in tutta Europa, la Bei conduce.
“In primis – ha evidenziato il vicepresidente dell’istituto – l’inizio di un rapporto diretto con la regione calabria, rappresentando, al contempo, un primo e concreto impegno della Banca europea per gli investimenti nel Mezzogiorno.
L’altro elemento di sicuro interesse, la possibilità, per la Regione, di mettere a gara tale somma tra le istituzioni finanziarie locali sulla base di un tasso di interesse BEI molto vantaggioso.
L’istituto che proporrà il costo più basso del servizio di prestito risulterà vincente e gestirà, a livello regionale, tali risorse. E’ possibile chiedere il rinnovo del prestito finché resterà in vigore la programmazione POR.
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