Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ammette di aver pensato anche lui all’ uso dell’esercito per contrastare la criminalita’ organizzata, ”per segnare una presenza simbolica dello Stato”. Ma poi, dice a Napoli, c’e’ anche ”l’altra faccia della medaglia, perche’ magari se a dieci metri da un posto di blocco avviene una cosa eclatante, diventa un boomerang”. Loiero, a margine di una convention di Confartigianato, torna a ribadire che la presenza della criminalita’ organizzata ”e’ invasiva”. ”C’e’ anche una parte delle istituzioni che resistono e resistere e’ difficilissimo”, aggiunge. Coloro che resistono, Loiero li definisce ”eroi” e sottolinea che anche le Regioni possono fare qualcosa. ”Noi ci costituiamo parte civile in tutti i processi contro la ‘ndrangheta. Spesso c’e’ una sorta di indifferenza. Siamo arrivati anche al punto di offrire allo Stato 5 milioni di euro per un progetto in certe aree a rischio”. ”L’abbiamo fatto – conclude – ma e’ lo Stato che deve occuparsene. Vedo un Governo che si batte contro gli immigrati e magari la grande criminalita’…”. (ANSA).




