“L’iniziativa di oggi, voluta da Giuseppe Buzzanca, e’ del tutto analoga a quella assunta dall’Amministrazione comunale da me presieduta nell’autunno del 2006, in avvio della Cec, la Conferenza economica cittadina”. Lo ha ricordato, questa mattina, Francantonio Genovese, deputato nazionale e segretario regionale del Partito democratico, a margine dell’incontro con l’intera deputazione messinese, convocato dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che la settimana scorsa aveva chiesto un aiuto finanziario al governo nazionale per 500milioni di euro. “Anche in quella occasione – prosegue Genovese – si partiva dalla considerazione che, viste le ristrettezze di bilancio, ogni ragionamento sullo sviluppo di Messina non potesse prescindere da un intervento significativo da parte del governo nazionale e di quello regionale. La risposta della deputazione regionale e nazionale del centrodestra fu limitata nella partecipazione fisica e fu praticamente nulla, per non dire ostile, sul piano del sostegno politico”. ”Ricordo che, malgrado tutto e tutti – prosegue Genovese – la nostra iniziativa riusci’ comunque a raggiungere due importanti traguardi: la dichiarazione dello stato di emergenza e la destinazione su Messina di 250milioni di fondi ex Fintecna, obiettivo quest’ultimo vanificato dalle prime decisioni del governo Berlusconi sull’abolizione dell’Ici, alle quali chi oggi invoca l’aiuto finanziario non oppose la benche’ minima resistenza”. “Ricordo – precisa Genovese – la ‘passeggiata’ dell’allora presidente Cuffaro nella Zona Falcata e la promessa di destinare 50milioni di euro al suo risanamento; promessa caduta nel nulla, nel silenzio della deputazione regionale di centrodestra che pure era accorsa quel giorno ad accogliere Cuffaro come il salvatore della patria. L’iniziativa odierna dimostra la strumentalita’ e la faziosita’ di quelle posizioni. Noi non avremo lo stesso atteggiamento del centrodestra ma, con grande senso di responsabilita’, siamo disposti ad offrire la nostra collaborazione in tutte le sedi parlamentari ed istituzionali, a condizione che non si tratti di una manovra dilatoria per nascondere l’incapacita’ di quest’Amministrazione nell’affrontare e risolvere, seppure con iniziative drastiche e pertanto impopolari, le difficolta’ incontrate”. “Non vorremmo, in altre parole, – prosegue – che l’attesa di un intervento salvifico faccia venir meno il doveroso impegno per il risanamento finanziario dell’Ente da noi gia’ avviato. Chiediamo, inoltre – conclude Genovese – che si fissi un termine certo per la risposta del Governo nazionale e di quello regionale sugli aiuti finanziari chiesti da Messina e che tutte le forze sociali ed imprenditoriali della citta’ siano coinvolte nella individuazione degli obiettivi strategici da raggiungere attraverso l’utilizzazione delle invocate risorse”. (Adnkronos)




