Riceviamo e pubblichiamo:
La situazione che riguarda l’Atam, non può e non deve assolutamente lasciare indifferenti.
Denuncie dei vertici aziendali; un Consiglio Comunale che ha votato all’unanimità un documento unitario; la recente approvazione di un ordine del Giorno in Consiglio Regionale; gli sforzi dell’Amministrazione reggina affinché si potessero superare i momenti di crisi, in particolare, nell’attesa di una decisione del Nucleo di valutazione della regione Calabria che, come registriamo, ha disatteso ogni speranza. Ecco il percorso, tutto in salita affrontato dall’azienda di trasporto reggina alla quale, come è stato purtroppo stabilito, non andrà l’erogazione dei contributi previsti dalla legge regionale e destinati alla copertura del deficit delle aziende di trasporto per il decennio 87/96. Oggi, non solo la richiesta di deficit di bilancio attestata sugli oltre 5 milioni di euro, non è stata considerata in sede di riesame della posizione, ma addirittura l’azienda vanterebbe un debito nei confronti dell’Ente regionale. Credo che proprio quest’ultimo avrebbe dovuto, con senso di responsabilità, accompagnare, l’Azienda nel percorso inerente all’importante momento del responso, che non rappresenta però l’unico nodo che la Regione dovrebbe sciogliere nei confronti dell’Atam. Così non è stato. Ancora una volta si è registrato un distacco, una disattenzione, scarsa dimostrazione di tutela degli interessi di un’azienda, in particolare, ma di Reggio Calabria e della sua comunità. E’ innegabile, infatti, che chi ha promesso senza poi mantenere, che si è interessato solo marginalmente e con altisonanti proclami, non abbia, ovviamente, contribuito a portare alcun risultato utile per un’azienda di trasporto che rappresenta, in riva allo Stretto, una realtà significativa a livello socio – economico, un servizio fondamentale all’utenza, una sicurezza per onesti lavoratori. Un’impresa tesa verso un percorso di miglioramento ed efficienza concreto, inglobato e parte integrante di un processo di sviluppo più generale che, con un lavoro strutturato ed una programmazione specifica, sta proiettando Reggio Calabria verso un ruolo di primo piano. Partendo, quindi dall’assunto che la crescita di una città sia il frutto di uno sviluppo riguardante tutti i settori, e quindi anche quello relativo ai trasporti, la non vicinanza all’Azienda, ormai palesemente dimostrata dagli esponenti, soprattutto reggini, che siedono tra gli scranni più autorevoli alla Regione Calabria, è manifesta dichiarazione di una seria mancanza nei confronti di un’intera popolazione.
Ed in base a questo, gli stessi, devono ritenersi unicamente responsabili di aver posto un freno ad un settore strategico, di averne rallentato il progresso, e, nel contempo, di averne aumentato la crisi, acuendo le difficoltà, che solo il comune è riuscito, fin dove possibile, ad arginare. Insomma Reggio tutta si sarebbe aspettata una collaborazione fattiva ed un appoggio concreto soprattutto da parte dell’assessore regionale ai Trasporti, Demetrio Naccari, in primis come cittadini, solo dopo come rappresentante istituzionale: adesso, con amarezza, non possiamo solo che registrare le conseguenze di questa mancanza.
Giovanni Nucera
Consigliere Regionale della Calabria




