Mercoledì 1 ottobre farà tappa a Reggio Calabria la Carovana missionaria della pace 2008.
La Carovana, promossa dagli Istituti missionari comboniani e dai Centri missionari diocesani,
con il sostegno del Segretariato unitario di animazione missionaria, attraversa tutta Italia.
Accompagnata in questa edizione dallo slogan “Libera la Parola”, in ogni sua tappa la Carovana
affronta una tematica di stretta attualità, con la partecipazione di testimoni ed esperti a livello
nazionale e locale; i tre filoni della Carovana (nord, centro e sud) si ricongiungeranno a Roma il 4 e 5 ottobre per una manifestazione conclusiva presso l’Abbazia delle Tre fontane.
“C’è bisogno di comunità e c’è bisogno di esprimere comunità – è la motivazione espressa dai promotori della Carovana per sintetizzare lo spirito dell’iniziativa –. E c’è l’urgenza di riconoscersi in valori condivisi e di riempire di significato e di azione la parola pace. Riaffermare che essere costruttori di pace vuol dire fare comunità, operare per la giustizia, avere a cuore la dignità e i diritti di ogni persona, tenere lo sguardo aperto sul mondo. Perciò anche quest’anno la Carovana si rimette in cammino, riannodando il filo di un discorso e di un percorso che non si è mai interrotto a partire dal Giubileo del 2000. Una delle leve propulsive di quel Giubileo fu ‘liberare i paesi poveri dal debito estero’, mettersi in sintonia con il sud del mondo, mettere in discussione le scelte economiche e politiche del nord del mondo. Da allora si sono susseguite tre carovane (anno 2002 – 2003 – 2004), che hanno condiviso progetti e creato relazioni tra associazioni e enti locali, tra gruppi missionari e realtà giovanili, tra donne e uomini di buona volontà.
Si riparte dunque dalla Parola. Liberare la Parola significa far sì che chi parla possa essere ascoltato, recuperare la bellezza e il senso del comunicare, far fluire la parola-progetto, assumersi la responsabilità anche di denunciare. Ma liberare la Parola significa – soprattutto per i cristiani – saper di nuovo ascoltare e diffondere lo scandalo della Buona Notizia del Vangelo.
La scelta dell’itineranza dà modo di andare incontro all’altro, vincendo le abitudini, esponendosi
all’autocritica, superando il rischio dell’immobilismo e della rassegnazione. L’itineranza ci induce a misurare le distanze tra le diverse culture e condizioni sociali, e a mettere meglio a fuoco parole come legalità, rifiuti, acqua, territorio, immigrazione, cittadinanza, memoria.”
La tematica scelta per la città di Reggio Calabria è: “Crescere nella sobrietà per costruire
nuovi stili di vita”; i disastri ecologici, la problematica dei rifiuti, il consumismo sfrenato, le nuove
povertà rivelano l’enorme attualità del tema della sobrietà. Affrontare un percorso di educazione alla sobrietà significa pensare strategie efficaci di formazione ad una cittadinanza attiva e a scelte personali in grado di rendere felice e libera la propria vita e quella degli altri, nonché di ritrovare una relazione equilibrata con il Creato.
Si svolgeranno presso l’auditorium San Paolo alle ore 10.00 l’incontro mattutino aperto alle
scuole, dal titolo “Crescere nella sobrietà per costruire nuovi stili di vita”, e alle 17.00
l’incontro delle associazioni, movimenti, insegnanti, educatori sul tema “Educare alla sobrietà per
costruire nuovi stili di vita”. Relatore di entrambi gli incontri, insieme a tutti i responsabili della
Carovana, sarà padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, già direttore di Nigrizia, fondatore di Rete Lilliput e missionario a Korogocho.
La giornata si concluderà con un momento di preghiera ecumenico in Cattedrale alle 19.30.
Cittadini, educatori, formatori, associazioni, movimenti sono invitati a partecipare. Per lo
svolgimento delle manifestazioni reggine della Carovana cooperano Rete Lilliput, Agesci zona dei
Due mari, Branca rover/scolte, Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, Centro servizi al volontariato dei Due mari, Moci – Movimento per la cooperazione internazionale, Sae – Segretariato per le attività ecumeniche.




