La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Catanzaro contro il dissequestro di documenti della societa’ Persone srl, nell’ambito dell’inchiesta Why Not. Il dissequestro del materiale era stato disposto, per la seconda volta, dal tribunale della liberta’ di Catanzaro e riguardava alcuni documenti della societa’ Persone, riconducibile ad Antonio Saladino, uno dei principali indagati dell’inchiesta Why Not. Nel corso dell’udienza dinanzi ai giudici della sesta sezione della suprema corte, il difensore della societa’, Luigi Fornari, ha rilevato, ancora una volta, l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria e l’inammissibilita’ del ricorso della Procura. Anche il Procuratore generale della Cassazione aveva rilevato l’inammissibilita’ del ricorso della Procura generale di Catanzaro. Secondo l’accusa, la societa’ sarebbe stata destinataria di un cospicuo finanziamento europeo elargito nell’ambito di un patto tra Saladino ed il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. (ANSA).




