Dall’1 gennaio al 15 settembre 2008, data di chiusura della campagna antincendio boschivo, si sono verificati complessivamente 4.897 incendi boschivi che hanno percorso 37.539 ettari, di cui 15.270 boscati e 22.269 non boscati. Rispetto allo stesso periodo del 2007 quando i roghi erano stati 9.216, si assiste ad una diminuzione del 50% del numero degli incendi. E’ quanto emerge dal bilancio realizzato dal Corpo forestale dello Stato sulla situazione degli incendi boschivi in tutta Italia. In netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 210.870 ettari del 2007 agli attuali 37.539, ben l’80 per cento in meno. Diminuisce la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno (109.275 ettari del 2007 contro gli 15.270 del 2008) e quella non boscata (101.595 ettari del 2007 contro i 22.269 del 2008). La mappa dei roghi identifica la Campania come il posto “piu’ caldo” d’Italia nel periodo 1 gennaio-15 settembre: 774 incendi. Segue la Calabria con 758. Per quanto riguarda la superficie media degli incendi e’ la Sicilia a far registrare i numeri piu’ alti: 24,1 contro una media nazionale di 7,7. Al 15 settembre 2008 i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato 335 persone per il reato di incendio boschivo: 13 gli arrestati e 322 le persone denunciate a piede libero. Tra gli arresti, 8 sono stati effettuati in Calabria, la regione piu’ colpita dalle fiamme. (Adnkronos)




