Ha voluto ricordare tre vittime della mafia a Messina (il sindacalista Carmelo Battaglia, la diciassettenne Graziella Campagna, e il giornalista Beppe Alfano) il nuovo procuratore della citta’ dello Stretto, Guido Lo Forte, 59 anni, per un decennio coordinatore della Dda palermitana, che stamattina si e’ insediato durante una cerimonia tenuta nell’aula della Corte d’assise. Una cerimonia alla quale ha preso parte anche il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. ”A Guido – dice Grasso – mi legano tanti anni di attivita’ sin da quando eravamo giovani sostituti, i ‘plasmoniani’ come ci chiamava allora il giudice Rocco Chinnici”. Presente anche il procuratore uscente di Messina Luigi Croce, nominato procuratore generale a Palermo, il procuratore di Catania, Vincenzo D’Agata, l’aggiunto di Palermo Roberto Scarpinato e tutti i massimi responsabili degli uffici giudiziari di Messina che hanno avuto parole di elogio per il nuovo capo dei pm. Lo Forte ha firmato il verbale d’insediamento davanti al presidente del tribunale Giovambattista Macri’. ”E’ impossibile dimenticare Palermo che, insieme ad altre sedi giudiziarie e’ un luogo emblematico dell’attivita’ svolta nel contrasto alla criminalita’ organizzata”. Lo ha detto il neoprocuratore di Messina, Guido Lo Forte, visibilmente commosso alla cerimonia di insediamento che si e’ svolta stamani. Per quanto riguarda Messina, il capo dei pm ha spiegato che: ”La citta’ dello Stretto ha scontato per molti anni una ingiustificata limitatezza di analisi degli insediamenti mafiosi”. ”La sua particolare posizione geografica – dice Lo Forte – tra Palermo, Catania e Reggio Calabria, ha sempre via via determinato un inserimento di interessi mafiosi nel tessuto economico della citta”’. Per questo, ha spiegato Lo Forte, ”la procura dovra’ impegnarsi per attuare un serio e costante controllo di legalita’ sui fenomeni che condizionano il progresso della democrazia e della societa’ civile”.(ANSA).




