Alcuni filoni dell’indagine Why Not, sulle presunte irregolarita’ nella gestione dei fondi pubblici, sarebbero a buon punto e, i magistrati della Procura di Catanzaro, ne stanno valutando la chiusura. Di questo particolare si e’ discusso, tra l’altro, nel corso della consueta riunione di coordinamento di tutti i magistrati che si occupano dell’inchiesta. Durante la riunione e’ stata fatta una intensa attivita’ istruttoria e l’attenzione si e’ concentrata su alcuni dei vari temi che nei mesi sono stati oggetto dell’indagine. Sui filoni d’inchiesta che sarebbero in dirittura d’arrivo viene mantenuto il massimo riserbo. Cosi’ come viene mantenuto strettamente riservato se a conclusione delle indagini si andra’ verso richieste di archiviazione o di rinvio a giudizio. Per giovedi’, intanto, e’ stata fissata l’udienza del tribunale della liberta’ di Catanzaro che dovra’ decidere sul ricorso contro il decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di Antonio Saladino, uno dei principali indagati dell’inchiesta Why Not. Il sequestro fu disposto nell’ambito di un filone d’indagine su presunti contributi dati durante la campagna elettorale delle regionali del 2005.(ANSA).




