
I militari della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo nel corso di attività di controllo del territorio hanno rinvenuto in un terreno privato sito nel comune di Roghudi (RC) una coltivazione di canapa indiana celata tra alberi di bergamotto ed agrumeti.
Le operazioni, coordinate dal Ten. Francesco Paolo Davide, e caratterizzate dalla elevata competenza dei militari della Tenenza nello specifico settore del contrasto alla diffusione e commercializzazione di sostanze stupefacenti hanno portato all’arresto del bracciante agricolo (R.C. Cl. 54) che si occupava della coltivazione delle piante.
Il terreno, completamente recintato da reti metalliche, paletti in ferro e chiuso con cancelli assicurati da lucchetti è risultato di proprietà di un altro soggetto il quale aveva lasciato l’incarico di coltivare bergamotto, peperoni, mandorli al reo. La coltivazione di canapa era presente in tre punti, tutti provvisti di ingegnosi sistemi di irrigazione attraverso tubature posizionate ad arte le quali erano alimentate da acqua proveniente da un pozzo artesiano nella disponibilità del bracciante, l’unico a saperlo utilizzare. L’ “impegno” dell’agricoltore, unito alle elevate temperature ed al copioso utilizzo di acqua, ha portato alla produzione di ben 26 piante di canapa indiana dalle sproporzionate dimensioni di 4 metri ciascuna e per un peso complessivo di 74 chilogrammi pronte per essere trattate ed immesse sul mercato. Tali situazioni hanno reso ulteriormente arduo il compito delle forze dell’ordine impegnate nell’estirpazione e campionatura della canapa.
Il bracciante è stato condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria ove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




