Atto intimidatorio nei confronti di una ditta edile di Lipari. Verso mezzanotte hanno tentato di dare fuoco al cantiere dell’impresa di Nino Bellino. E’ situato in prossimita’ del parcheggio di via Franza, di fronte a un albergo a quattro stelle. A sentire “due botti” e’ stata la proprietaria dell’hotel: ha dato uno sguardo all’esterno e ha visto le fiamme che cominciavano a elevarsi di fronte alla struttura turistico-alberghiera. Immediatamente ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che, giunti tempestivamente, hanno evitato il peggio. Bruciate delle travi di legno che erano sistemate nell’area. I danni, dunque, sono stati lievi, ma l’incendio poteva avere un bilancio piu’ grave perche’ in zona c’erano un camion e una betoniera e il cantiere e’ in pieno centro abitatato. Indagano i carabinieri. Bellino ha affermato di non avere ricevuto mai minacce, ma solo dei piccoli “segnali”: copertoni dei mezzi tagliati e zucchero nel serbatoio della betoniera. Non e’ la prima volta che a Lipari si verificano atti intimidatori. Nei mesi scorsi sono stati anche presi di mira i locali del centro benessere della moglie dell’ex segretario del Pd Pino La Greca e l’abitazione di Lami del consigliere comunale di minoranza Adolfo Sabatini. Subito fu organizzata una manifestazione dei cittadini, con in testa la giunta comunale guidata dal sindaco Mariano Bruno, per dire “no all’ingresso della mafia nelle Eolie”. (AGI)




