Leggo su https://www.strill.it un pezzo sul Parco d’ Aspromonte a firma Enzo Vitale. E’ facile parlare, scrivere una favola quando poi la verità è ben altra, purtroppo. Sono nata a S. Stefano in Aspromonte e amo il mio territorio,che conosco abbastanza anche perchè mi piace fare escursioni a piedi naturalmente in luoghi che traboccano di cultura.L’ Aspromonte, infatti è un monte sacro, celebrato nell’ antichità come cerniera d’ Europa, come luogo in cui si risolvono conflitti pesanti come quello per esempio di origine religiosa tra i turchi islamici e l’ occidente cristiano,
quantomai attuale peraltro. Voglio ricordare anche che in questi siti erano sparpagli molti eremiti,della cui presenza oggi rimangono segni nella toponomastica. Tutte le pietre d’ Aspromonte sono ricche di storia, che preferiamo trascurare in un oblio delle coscienze che porta all’ anestesia dell’ anima. Non abbiamo bisogno di ricchi epuloni nordisti; sarebbe sufficiente, nonchè necessario rimboccarci le maniche, studiare il passato e trovare in esso i fondamenti culturali per vivere il nostro presente con serietà, senza retoricumi , in maniera reale e concreta. Perchè sta di
fatto che io non ho avuto la ventura di incontrare occasionalmente il Dott. Angelo Ciancia e ho cercato ripetutamente attraverso le vie amministrative normali e previste dai regolamenti e dalle leggi vigenti di avere l’ autorizzazione per far conoscere i luoghi decritti da Vitale, Forgiarelle e dintorni per intenderci, a gruppi di amici venuti da fuori regione e dall’ estero. Ahimè, non è stato possibile e se ne sono andati con le pive nel sacco. Motivi ufficiali : personale assente, alcuni in ferie, altri malati. “Intelligenti pauca”, dicevano i latini. Però, non raccontiamo favole, per piacere. Mimma Suraci blog.Il Sasso di Mimma Suraci -mimmasuraci.wordpress.com




