Riceviamo e pubblichiamo
Egr. dott. Caridi,
in relazione al Suo articolo dal titolo “Reggio: dove la gente si inventa il traffico
che non c’è”, apparso oggi su strill.it, tengo a precisare quanto segue.
Lei afferma: “Ci troviamo all’altezza delle “Tre Fontane”, di fronte la
farmacia Scerra. Ogni giorno qui tutti i clienti della farmacia decidono beatamente
di parcheggiare nel bel mezzo della strada, dov’è divieto, riducendo le corsie e in
alcuni casi impedendo il passaggio ai mezzi automobilistici”.
A tal proposito appare doveroso evidenziare come, se da un lato porre all’attenzione
dei lettori i problemi della città costituisce un’opera meritoria, dall’altro, il
ricercare superficialmente le cause degli stessi risulta essere un’operazione
scorretta, quando non diffamatoria, nei confronti dei soggetti chiamati in causa.
A prescindere dall’opinabilità dell’affermazione “OGNI GIORNO, TUTTI i clienti della
farmacia, decidono beatamente di parcheggiare nel bel mezzo della strada”, non
suffragata da alcun riscontro oggettivo (Lei si trova per caso tutti i giorni,dalle
8:30 alle 20:00, davanti alla farmacia a controllare?), ciò che più sconcerta
nell’articolo in questione è la mancanza di una qualsivoglia indagine volta a
ricercare le reali cause dei problemi di viabilità del tratto di strada da Lei
citato.
Chi scrive, vivendo giornalmente a stretto contatto con tali problematiche, sa bene,
ad esempio, che le situazioni di maggior disagio nei pressi della farmacia si vengono
a creare per la presenza, nelle vicinanze, di vari uffici (poste, circoscrizione e
Telecom) e in concomitanza di eventi quali incontri scuola-famiglia, consigli
scolastici nelle scuole vicine, matrimoni e funerali celebrati nelle chiese di
S.Domenico e S. Francesco di Sales (in occasione dei quali le macchine vengono
parcheggiate su ambo i lati). Non è un caso che ieri, 3 settembre, al momento
dell’episodio “incriminato” (ore 19:00), si stesse officiando un matrimonio proprio
in quest’ultima chiesa, adiacente alla farmacia.
Tutto ciò è facilmente comprensibile se solo si pensa a quanto mediamente rimanga un
cliente dentro la farmacia e a quanto invece duri una riunione scolastica o una
celebrazione in chiesa. A tal proposito La invito a passare dalla stessa strada la
domenica sera tra le 19:30 e le 20:30, all’orario della messa nella chiesa di Sales.
Potrà notare come, nonostante l’assenza degli indisciplinati clienti della farmacia e
del normale traffico esistente nei giorni feriali, quelli che Lei chiama “parcheggi
selvaggi” risulteranno interamente occupati, con i rischi che ne conseguono.
A proposito di queste problematiche non sussiste nel Suo articolo alcuna menzione,
con il risultato di far passare come unici “colpevoli” della situazione i MALATI che
si recano in farmacia.
L’indiscriminato parcheggio sui due lati della strada, causato dagli eventi
sopracitati ( quando questi si svolgono durante l’orario di lavoro), al contrario,
comporta l’impossibilità, a chi ne avesse la necessità, di poter raggiungere la
farmacia o sostarvi vicino.
Sarebbe pertanto auspicabile, a mio avviso, che soprattutto le persone “abili” e SANE
usassero di più le gambe e meno l’automobile, o quanto meno facessero qualche passo
in più per trovare un parcheggio idoneo.
Con i migliori auguri di buon lavoro, colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti
Domenico Scerra




