Avevano deciso di rimuovere le oltre 200 lastre di eternit che da anni erano poste a copertura di un’abitazione di loro proprieta’ ma per risparmiare sugli elevatissimi costi di smaltimento volevano farlo in proprio, realizzando un vero e proprio cantiere. Illegale, al punto che i responsabili, padre e figlio di Filogaso, Vibo Valentia, sono stati denunciati dai Carabinieri. Sono diverse le contestazioni cui dovranno rispondere, sia per l’inosservanza dei vincoli che lo smaltimento del materiale pericoloso richiede sia perche’ l’impalcatura non era stata realizzata in accordo con le norme di sicurezza. I due non si erano preoccupati di valutare bene l’effetto delle loro azioni, consentendo che le polveri degli oltre 600 kg di eternit finissero disperse nel quartiere, depositandosi su abitazioni, strade e oggetti esposti all’aria. E infatti piu’ di una persona aveva gia’ accusato malori e difficolta’ respiratorie a causa delle polveri. Una segnalazione dei vicini di casa ha messo in allerta i carabinieri che hanno svolto le dovute verifiche. Quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto hanno trovato padre e figlio intenti a scoperchiare il tetto dell’abitazione a mani nude e senza nessun tipo di protezione, mentre le particelle corrose dell’eternit si staccavano per polverizzarsi e disperdersi in aria. All’impalcatura mancavano poi i sistemi di ancoraggio al terreno, i piani di calpestio fissi, i segnali obbligatori di sicurezza ed i sistemi di protezione contro le scariche elettriche. I carabinieri della stazione di Maierato hanno anche potuto constatare l’assenza di un piano di smaltimento delle centinaia di lastre di eternit gia’ rimosse e per cui ancora non era stata contattata alcuna ditta specializzata nella trattazione dei rifiuti inquinanti e cancerogeni. Il materiale, le impalcature e il tetto dell’immobile per un valore complessivo di 150mila euro sono stati quindi sequestrati e i due denunciati per getto pericoloso di cose ed abusiva realizzazione di un cantiere per lo smaltimento di rifiuti pericolosi ed altamente inquinanti. (Adnkronos)




