
E’ braccio di ferro all’ospedale Annunziata di Cosenza tra i medici e il direttore generale Cesare Pelaia dopo la decisione di quest’ultimo di sospendere per 30 giorni il neurochirurgo di turno la sera in cui e’ arrivata la richiesta di ricovero per l’anziano di Lamezia Terme rifiutato da 11 ospedali e poi ricoverato a Trani (Bari).
I medici hanno firmato un documento inviato al direttore generale in cui chiedono la revoca del provvedimento disciplinare entro 48 ore minacciando, in caso contrario, uno sciopero. Un ultimatum che non e’ piaciuto a Cesare Pelaia a giudizio del quale ”non e’ corretto. Credo inoltre – ha proseguito Pelaia – che la richiesta sia intempestiva perche’ riguarda il merito di un provvedimento disciplinare e quindi per rispetto e a garanzia delle persone interessate non deve essere messo sulla bocca di tutti. Valutero’ la questione con serenita’ ed equilibrio nell’ambito del provvedimento disciplinare”. Il direttore generale poi, rispondendo ai medici che hanno definito ingiustificata la misura adottata, ha proseguito: ”Come fanno a dire che sia ingiustificato? Conoscono forse gli atti? Conoscono i fatti completamente? Non credo. Il provvedimento non e’ ingiustificato, ha una sua motivazione e mi assumo interamente la responsabilita”’.
”La confusione nell’esercizio delle competenze non giova ne’ ai rapporti tra le Direzioni e i medici, ne’ serve a orientare il sistema dei servizi verso l’assicurazione della qualita’ dell’assistenza”. Lo ha sostenuto il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Cesare Pelaia, in merito alla presa di posizione dei medici dell’ospedale che hanno minacciato uno sciopero qualora non venga revocata la sospensione decisa nei confronti di un dirigente medico dopo il caso del pensionato di Lamezia Terme rifiutato da 11 ospedali e poi ricoverato a Trani (Bari). Al riguardo, la direzione dell’Azienda ospedaliera ha convocato per venerdi’ prossimo un incontro con le organizzazioni sindacali mediche ”per superare le divergenze conseguenti alla sospensione”. ”La Direzione – ha sostenuto Pelaia – auspica che prevalga il senso di responsabilita’ che ha da sempre contraddistinto l’azione delle organizzazioni sindacali mediche nella formulazione di linee di miglioramento dei punti di maggiore criticita’ riscontrati, nel rispetto delle competenze”.(ANSA).




