Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha effettuato questa mattina un sopraluogo nell’ex Convento di San Placido (Cortile Platamone) di via Vittorio Emanuele II. I lavori di consolidamento, restauro e ristrutturazione iniziati nel gennaio del 2005, sono infatti praticamente conclusi e tra pochissimo Catania potrà finalmente avere il suo “Palazzo della Cultura”.
Il sindaco Stancanelli era accompagnato dall’assessore alla Cultura Fabio Fatuzzo; a fare da guida gli architetti Gabriella Sardella, Piera Vigo e Fausto Magrì rispettivamente progettista, responsabile della procedura e direttore dei lavori; presente anche l’architetto Roberto Santonocito e il responsabile della sicurezza, il geometra Salvo Lo Giudice.
I lavori di consolidamento della struttura sono stati finanziati con la legge 433/91, quelli di riqualificazione con i fondi del POR 2000-2006 per un importo globale di oltre 6 milioni di euro, con una spesa minima da parte del comune pari a circa il dieci per cento dell’intera somma stanziata. Si tratta dell’unico progetto approvato in Sicilia Orientale e uno degli otto nell’intera isola su 78 presentati.
Il recupero del monumento si è articolato in tre interventi volti a salvare dal degrado uno dei più importanti edifici storici della città per farne uno dei poli del distretto della creatività, da destinare a centro di produzione per le arti e la cultura giovanili. Gli storici ambienti ospiteranno un centro espositivo per l’arte contemporanea, atelier, laboratori d’arte , spazi multifunzionali interattivi da destinare a mostre ed attività di produzione e sperimentazione dei vari linguaggi artistici, una sala convegni. Il chiostro, riportato all’originario splendore, ospiterà, durante il periodo estivo, concerti di musica. Biglietteria, book shop e caffetteria, troveranno posto negli ambienti prospicienti la via Vittorio Emanuele, mentre al primo piano, che un tempo ospitava il Teatro Rosina Anselmi, è stata realizzata una sala convegni da 100 posti. Anche gli uffici della Direzione “Cultura” del comune saranno allocati nella struttura consentendo all’ente un notevole risparmio sui costi di affitto relativo ai locali attualmente occupati.
Soddisfatto dell’esito dei lavori e positivamente impressionato dall’antico edificio il sindaco Stancanelli.
“Finalmente uno dei luoghi più belli e caratteristici della città – ha detto il primo cittadino – è stato recuperato strutturalmente e adesso deve essere consegnato per la fruizione ai catanesi ed ai turisti. Un edificio che non deve rimanere l’ennesima cattedrale nel deserto ma che deve essere pronto ad ospitare degnamente i grandi appuntamenti musicali, artistici e culturali. Il grande patrimonio storico-architettonico di Catania deve essere valorizzato in diventando fonte di reddito attraverso un’attenta e efficiente accoglienza turistica”.
Nello stigmatizzare l’azione di vandali che hanno recentemente danneggiato alcuni pluviali della facciata, il sindaco Stancanelli, facendo appello ai cittadini affinché tutti possano dare il giusto contributo alla buona conservazione del bene comune, ha affermato che saranno elaborate regole e forme rigide e precise per la concessione della struttura.
“L’arte e la cultura – ha aggiunto l’assessore Fatuzzo – sono elementi essenziali per lo sviluppo di una grande metropoli non solo dal punto di vista culturale, peraltro importantissimo, ma anche da quello economico. L’edificio ospiterà diversi eventi per i quali stiamo coordinando un regolamento insieme agli soggetti istituzionali che collaboreranno con noi: l’Accademia di Belle Arti, l’Università di Catania e il Teatro Stabile che avrà un suo spazio specifico nell’ambito degli obblighi che abbiamo nei suoi confronti”. (Comune di Catania)




