
Tra accoglienza e solidarieta’, c’e’ spazio anche per le polemiche. I protagonisti sono i sindaci della locride, che si sono detti disponibili ad accettare gli immigrati nei loro comuni, ed il primo cittadino di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, che ha proposto l’utilizzo del filo spinato intorno al centro di accoglienza ed ha lanciato l’allarme per il sovraffollamento della struttura.
Le iniziative del sindaco siciliano hanno provocato una levata di scudi dei sindaci di Riace, Caulonia e Stignano, nella Locride, i quali si sono detti a favore dell’accoglienza per gli immigrati. Ma De Rubeis non esita a ribadire che ”io non sono razzista. Anche io sono convinto che gli immigrati sono una risorsa per l’Italia”. E’ il sindaco di Riace, Domenico Lucano, a lanciare il guanto di sfida al collega siciliano. ”Noi siamo per l’accoglienza e l’integrazione – dice – e non certo per il filo spinato. L’idea di accogliere gli immigrati nella Locride vuole essere un messaggio che va in direzione opposta a quello del sindaco di Lampedusa, il quale pensa che l’immigrazione e’ solo un problema di ordine pubblico e poi propone di mettere il filo spinato intorno al centro. Noi, invece, siamo convinti che gli immigrati sono una risorsa”. Sulla stessa lunghezza d’onda sono anche i sindaci di Stignano, Piero Sasso, e quello di Caulonia, Ilario Ammendolia, i quali ricordano che ”bisogna agire con uno spirito di solidarieta’. Si tratta di essere umani che vanno accolti in modo adeguato. Anche noi italiani siamo stati emigranti e abbiamo ricevuto la giusta e adeguata accoglienza”. La situazione nel centro di Lampedusa, intanto, e’ tornata alla normalita’ dopo che oggi sono stati trasferiti altri 400 immigrati che si aggiungono ai 600 di ieri. La risposta del sindaco De Rubeis ai sindaci della Locride non si e’ fatta attendere. ”Lampedusa – ha detto – ha dimostrato in questi anni di sapere accogliere questa povera gente ed e’ stata d’esempio per tutti. Ma ho il dovere di denunciare che duemila persone non possono essere ospitate in una struttura nata inizialmente per accogliere 381 immigrati. Ho rivolto un appello anche al Vaticano perche’ lo Stato non riesce a reperire posti all’interno dei diversi centri. E questo anche a causa dell’opposizione da parte di sindaci e presidenti di Regione”. Riguardo al filo spinato attorno al Centro, il sindaco lo definisce un ”deterrente per impedire la fuga di alcuni extracomunitari, come avvenuto nei giorni scorsi”. Stamani, intanto, il sindaco di Riace ha avuto un contatto telefonico con il prefetto Giuseppe Forlani, direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo del Viminale, al quale ha dato la disponibilita’ ad accogliere gli immigrati. Per pianificare l’accoglienza i tre sindaci della Locride terranno domani pomeriggio una riunione. Sull’iniziativa dei tre sindaci della locride il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha detto che si tratta di ”una iniziativa encomiabile che va sostenuta con forza”. (ANSA)




