
Adesso siamo proprio al ridicolo. La gente soffre la sete, i vacanzieri cominciano ad averne le tasche piene e decidono di abbandonare Marina di San Lorenzo, le attività produttive (bar, locali, pizzerie, ecc.) sono allo stremo, impossibilitati addirittura a fare un caffè e a mantenere igienico il proprio esercizio commerciale, e la Giunta municipale
anziché lavorare per piegare le assurde posizioni della Sorical e mettersi alla testa del movimento di protesta che cresce ogni giorno di più, decide di disertare la processione (tenutasi domenica) per ‘punire’ un parroco (don Marco) reo d’aver interpretato il disagio dei propri parrocchiani e invitato i responsabili della cosa pubblica a volersi imporre alla irresponsabilità della Sorical.
Delitto di lesa maestà, perché si è male interpretato l’obiettivo reale della protesta diretta, da una parte, senza alcun tentennamento contro i ‘burocrati’ della Società a cui è demandata la gestione dell’acqua, e, dall’altra, si invitava semplicemente l’Amministrazione comunale a voler essere più energica nei confronti della predetta Sorical. Tra l’altro don Marco dopo aver scritto al Signor Prefetto si è adoperato, con successo, acchè la situazione non precipitasse con l’occupazione dei binari ferroviari ed il blocco della statale 106.
La penuria d’acqua, con un rifornimento limitato a poche ore notturne, compromette, nei fatti, il futuro della cittadina perché si penalizza non solo tutta la popolazione locale, ma anche quei vacanzieri che occupano, anche in affitto, centinaia di case, i cui proprietari sono i maggiori contribuenti del Comune (basti pensare a quanto pagano per l’ICI, a quanto sborsano per il servizio di nettezza urbana, e a quanto sono costretti a pagare per l’acqua con contratti di 72 mc che, tra l’altro, non vengono garantiti ma si pretende il pagamento). Questi contribuenti, con la loro attività, hanno permesso l’insediamento di negozi, di un supermercato, di locali di intrattenimento, di pizzerie e ristoranti: hanno di fatto trasformato un borgo sconosciuto in una località rivierasca ormai conosciuta e apprezzata a livello provinciale, regionale e addirittura nazionale.
Se gli Amministratori comunali non riescono ‘ad aver ragione’ della prepotenza della Sorical, sarebbe opportuno che sollecitassero l’intervento della Prefettura che dovrebbe essere sensibile ai problemi dell’economia e dell’ordine pubblico. Il Signor Prefetto deve immediatamente, anche se la stagione estiva volge al termine, convocare la Sorical per verificare come realmente stanno le cose e decidere di conseguenza. Anche la Regione deve essere investita del problema nella qualità di socio di maggioranza della Sorical.
Un fatto, comunque, è certo: se la corda si tira troppo è sicuro che si spezzerà.
Un gruppo di cittadini
Marina di San Lorenzo 18.8.08




