Quattro persone sono state uccise ieri sera in una sparatoria fuori da una gelateria dal nome italiano di una cittadina tedesca vicino a Francoforte. Un copione molto simile alla strage di ‘ndrangheta che il 15 agosto di un anno fa macchio’ un ristorante italiano di Duisburg, nella Ruhr, diventata sinonimo di una nuova ‘internazionalizzazione’ della criminalita’ organizzata originaria del nostro Paese. Stavolta pero’, secondo la polizia tedesca, gli italiani non c’entrano, le vittime sono tre turchi che si trovavano nella gelateria e una passante, forse di origine greca, ed e’ per ora esclusa qualunque pista legata alla mafia o alla ‘ndrangheta. Una semplice coincidenza, dunque, in cui il sospetto iniziale di una nuova Duisburg sembrava giustificato dalle modalita’ dell’azione criminale e dal luogo, un caffe’ dal nome ‘Eis da Rocco’. In effetti, le gelaterie in Germania sono quasi tutte italiane, gestite perlopiu’ da veneti e friulani, ma ultimamente molti esercizi di italiano hanno mantenuto solo il nome, passando in gestione ad immigrati piu’ recenti, spesso greci o turchi. Nella strage di Duisburg, di cui tra tre giorni ricorrera’ l’anniversario, morirono sei ragazzi italiani coinvolti a vario titolo nella faida di S. Luca, una storia nata a migliaia di chilometri dalla Germania, nella Calabria piu’ profonda. Ora stara’ agli inquirenti tedeschi, che per ora non hanno ancora identificato tutte le vittime, capire cosa e’ successo questa volta, ma, secondo i primi accertamenti, appare certo che la criminalita’ organizzata italiana non c’entri. La sparatoria e’ avvenuta ieri sera: quattro killer si sono avvicinati alla gelateria, nella Banhofstrasse, sparando vari colpi d’arma da fuoco, tanto da colpire anche la donna che si trovava davanti ad un attiguo ristorante. Secondo le prime informazioni, prima della sparatoria ci sarebbe stata una rissa. La polizia si dice comunque gia’ sulle tracce dei responsabili, al momento ricercati, anche con l’aiuto di cani ed elicotteri, nella zona Reno-Meno. (Ansa)




