
di Elia Fiorenza – Arte, spiritualità e sviluppo sono oggetto dell’incontro culturale, che si terrà lunedì undici in piazza a Pazzano, relativo alla riscoperta e valorizzazione dell’area su cui giace l’eremo-santuario di Montestella. Un vero e proprio meeting tra studiosi, giuristi e politici organizzato dalla pro loco
guidata dal suo encomiabile presidente Renzo Campanella, al fine di approfondire e proporre nuovi metodi di turismo sostenibile e responsabile. A moderare il convegno sarà il giornalista Franco Bruno. Dopo i saluti introduttivi del presidente Renzo Campanella, vi sarà la relazione di don Enzo Chiodo, rettore del santuario, e direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi di Locri. Seguiranno gli interventi dell’avvocato Antonio Gerecitano e dello scrittore Sandrino Taverniti. Dopo l’intervento del consigliere provinciale Felice Valenti, le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale, l’on.le Liliana Frascà. Il convegno di lunedì punta a rilanciare in modo turistico e sostentibile un’area meravigliosa della Vallata dello Stilaro. Un convento e l’annessa chiesa, sono le prime strutture che accolgono il visitatore che può godere del silenzio e dell’affascinante panorama che cinge l’intera vallata bizantina dello Stilaro sino alla Riviera dei Gelsomini. Una scalinata scavata nella roccia calcarea conduce all’imponente grotta (laura eremitica) naturale che si apre dal cuore dell’aspro e antico monte Cocumella: al suo interno le pareti portano ancora parti degli affreschi bizantini che le decorarono e sul piccolo altare incuneato in una cavità della parete rocciosa è posta la statua in marmo bianco di Maria Santissima di Montestella. Le origini dell’eremo sono da ricondursi al VII sec. quando i monaci bizantini trovarono rifugio nelle cavità naturali delle montagne di questo territorio. Dalla presenza di un affresco raffigurante S. Maria Egiziaca si ipotizza che vi fosse un eremo femminile. La grotta è meta di migliaia di pellegrini. Nella notte del 14 agosto verrà celebrata l’assunzione della Madre dell’Altissimo ovvero l’antica festa della Kimisis (il transito di Maria) alla quale vi sarà la presenza significativa dell’amato Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini vescovo di Locri – Gerace.
Elia Fiorenza




