La legge della Regione Calabria con la quale e’ stata disposta la sospensione del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro e’ incostituzionale. Lo ha deciso la Corte costituzionale che ha accolto il ricorso che era stato presentato nel febbraio scorso dal Governo. La Regione Calabria, in particolare, aveva approvato un’integrazione al Piano regionale dei rifiuti varato dal Commissario straordinario per l’emergenza ambientale che prevedeva anche il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro. La decisione della Regione aveva lo scopo di ”consentire l’espletamento delle verifiche di compatibilita’ ambientale, economica e tecnologica dell’impianto per la durata massima di sessanta giorni dall’insediamento della Commissione di verifica e, comunque, fino alla decisione di merito”. I giudici della Consulta, rifacendosi ad una precedente sentenza in materia di gestione dei rifiuti, sostengono che ”il legislatore regionale non puo’ utilizzare la potesta’ legislativa per paralizzare, nel periodo di vigenza della situazione di emergenza ambientale, gli effetti di provvedimenti di necessita’ e urgenza, non impugnati, emanati in attuazione di disposizioni di legge espressive di principi fondamentali”. (ANSA)




