Il Circolo Culturale L’Agorà nei giorni scorsi ha effettuato la pulizia e la manutenzione ordinaria dei resti della Chiesa di San Giovanni, sito archeologico ubicato nella parte posta a sud del Tempio della Vittoria o, comunemente conosciuta anche come Chiesa di San Giorgio Intra.
Questa scelta si è dimostrata molto importante in quanto con tale operazione si ha la profonda
consapevolezza di aver recuperato un tassello dell’identità, seppur piccolo, delle proprie radici, con il chiaro intento di salvaguardare e far conoscere il passato del territorio attraverso tracce indelebili
piene di fascino anche attraverso una funzione educativa diretta alle fasce più giovani.
Tale operazione rientra nei compiti del sodalizio reggino che ha adottato tale sito nel 2001, di concerto con
stabilisce la manutenzione degli scavi e l’organizzazione di visite guidate al pubblico. Indirizzi questi che sono stati disattesi nel corso della XVI giornata FAI di primavera, quando altri soggetti hanno pensato di sostituirsi a chi nel silenzio e lontano sia dai riflettori che dalle conferenze stampa, ha effettivamente adottato il monumento, tra l’altro ben pubblicizzato con una targa al suo ingresso.
Ritornando alla giornata manutentiva sono state effettuate alcune importanti operazioni di bonifica nel sito in questione e ad ultimazione dei lavori sono stati rilevati diversi resti di ossa umane
in alcuni punti della struttura archeologica che confermano ulteriormente quanto espresso in passato da autorevoli studiosi della Soprintendenza alle Antichità della Calabria. Infatti il sito in
questione, risalente all’XI secolo, ebbe ad ospitare una fossa comune con numerose sepolture sovrapposte, inerenti forse al sisma del 5 febbraio 1783. Tale struttura architettonica è stata inglobata in altre di recente formazione e nello specifico il muro che delimita il confine
con la parte alta della Chiesa di San Giorgio Intra, questo ultimo presenta dei segni di cedimento strutturale. Quindi per la migliore salvaguardia dell’area archeologica in questione si indirizza questa nota informativa, a chi tra l’altro ha ricevuto un prestigioso premio internazionale e che ha dichiarato il sostegno agli scavi archeologici nel territorio reggino.




