SIGLATO A PALAZZO SAN GIORGIO IL NUOVO PROTOCOLLO D’INTESA
di Emanuela Martino
Nasce da un’idea dell’assessore ai Grandi Eventi, Antonella Freno, il protocollo d’intesa siglato questa mattina tra Comune, l’Istituto internazionale di Fashion design & marketing, Polimoda, e l’università Mediterranea, per la formazione a Reggio Calabria di 25 giovani nel settore dell’haute couture. Un progetto subito avallato dal Sindaco Scopelliti e presentato alla città in un Salone dei Lampadari gremito, alla presenza di Santo Versace, presidente di Polimoda Srl, Ferruccio Ferragamo, stilista al vertice dell’omonimo Istituto, Linda Loppa direttore didattico della Scuola che ha sede a Firenze, la preside della facoltà di Architettura Francesca Fatta.
“Un’opportunità per i giovani dotati di talento – ha spiegato Antonella Freno – di fare alta formazione in riva allo Stretto. Del resto la moda è elemento trainante nel nostro paese per l’economia italiana, al pari ai beni culturali”. Un corso accademico triennale, del quale partirà solo la prima annualità per il momento, e a numero chiuso, solo 25 gli studenti che frequenteranno le lezioni, e per il quale il Comune e Polimoda hanno scelto, come partner istituzionale, la facoltà di Architettura. La Mediterranea fornirà il supporto logistico al corso, mettendo a disposizione gli spazi per le aule e i servizi di segreteria, anche se sono in corso di definizione gli aspetti tecnici legati ai termini della selezione e per i quali la preside di facoltà, professoressa Francesca Fatta, non esclude che ci possa essere un coinvolgimento diretto dei docenti dell’ateneo. “L’iniziativa resta nell’ambito della formazione professionale – ha spiegato la Preside – attendiamo l’apertura di un tavolo di concertazione con i vertici comunali e di Polimoda per capire l’effettiva portata dei docenti della facoltà, non solo nelle fasi selettive, ma anche in quelle relative agli insegnamenti. Certamente l’area didattica che rappresento – ha detto in conferenza stampa – ben si coniuga con il settore della moda, per gli aspetti artistici, creativi e culturali, legati ad una metodologia di studio e progettazione che sono propri anche delle discipline dell’architettura”. Tempi stretti anche per il bando di ammissione, dato che sarà il prossimo gennaio la data di inizio delle lezioni, comprensive di attività di laboratorio e stage in azienda. In tal senso proficua, come sottolineata dal Sindaco stesso, la presenza dei presidi degli istituti superiori reggini e dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche della città per l’attivazione delle giuste sinergie tra la formazione didattica e quella professionale, o per dirla alla Santo Versace “artigiana”.
Fresco di nomina come “Uomo dell’anno” per l’accademia “Fjord of Rhegium”, e numero uno della Polimoda, la società che fornisce supporto logistico alle aziende più blasonate del settore, Versace ha rimarcato la necessità “che i progetti da attivare abbiano una garanzia di lunga durata nel tempo e che non vada disperso il patrimonio culturale e professionale dell’artigiano”. Ha ricordato la figura sartoriale materna, il “reggino doc” esprimendo l’opportunità che le future generazioni siano esperte del “saper fare con le mani”, come requisito indispensabile per la formazione della persona e del professionista. Una caratteristica comune ai grandi della moda made in Italy condiviso anche con il presidente dell’Istituto di Formazione Polimoda Ferruccio Ferragamo. Prima volta a Reggio per lo stilista di Fiesole, pronto nell’assecondare l’esigenza della qualità della formazione e delle competenze che, a suo dire, i giovani devono acquisire “prima di entrare in azienda”. “Sentiamo il dovere di non disattendere le aspirazioni dei nostri studenti – ha affermato Ferragamo – quei mille che contiamo tra gli scritti e quel 94% che riusciamo a piazzare nel mondo occupazionale a soli 6 mesi dal conseguimento del diploma. Siamo orgogliosi – ha concluso – di essere stati contattati dalla città di Reggio Calabria”. “Puntiamo a fare della città il polo della moda nel Mediterraneo, il luogo verso il quale Reggio si proietta inevitabilmente – ha detto infine Scopelliti – con grande umiltà, ma con la consapevolezza di essere il territorio che ha dato i natali a un grande del calibro di Gianni Versace”.




